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Appunti di sostenibilità

Alessandro Zanon

La pandemia che stiamo vivendo ha, secondo me, spostato l'attenzione dal problema fondamentale legato alla riscaldamento globale. I numeri, le tendenze i disastri ed altri eventi anomali non stanno assolutamente mostrando un cambiamento di direzione. A prescindere che i governi facciano o meno qualcosa, è responsabilità di ciascuno di noi fare la propria parte. Qui voglio parlare di un percorso personale, ma anche - spero - collettivo di consapevolezza sulla problematica e soprattutto delle pratiche ed abitudini che possono ridurre il nostro impatto ambientale. Puoi contattarmi per e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: https://www.spreaker.com/show/appunti-di-sostenibilita

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In bici al lavoro fa male! (se non ami la socialità)
20-05-2022
In bici al lavoro fa male! (se non ami la socialità)
Proseguo con la mia quarta settimana in bici: il gioco si fa duro: dopo due giorni di trasferta, uno in cui sono stato “costretto” a prendere l’auto, il caldo scoppiato non mi ha fermato quindi ieri - giovedì - mi sono messo al manubrio e via! Questa è la traccia audio del video su YouTube che trovi qui: Sono provocatorio in questo video: fa male andare in bici se hai voglia di stare da solo, nella tua scatoletta di metallo e plastica climatizzata. Pensavo fosse stato un caso le altre volta, ma anche questa è stata “lunga”, ci ho messo del tempo in quanto: - prima incontro il mio amico Ivano, parliamo di varie cose, anche del canale e lui mi da l’idea di fare questo video (“riprenditi anche fuori, non solo in casa tua, altrimenti non vale!); ovviamente condividiamo insieme parecchie perplessità su quanto accade (concerto di Vasco) - pochi metri dopo all’incrocio trovo Valentina, anche lei una bike-to-worker da anni; faccio una deviazione per fare due chiacchiere con lei e pure mi trovo a parlare di sostenibilità. - arrivato in piazza Duomo la via più breve verso casa passa davanti al mio confratello Ciuso Graziano, che ha una pizza al taglio lungo la strada. Ovviamente il saluto veloce o la chiacchiera non manca mai. Bello vedere che la moglie dell’altro confratello Ciuso Bolego lavora con lui, quindi la chiacchiera non può fermarsi a breve e la voglia di un trancio (preso credito) è difficile da sopraffare. Ovviamente il ritorno a casa è andato posticipato rispetto al previsto. Poco male, il ritorno in termini di socialità, e bellezza che mi sono goduto lungo la strada è impagabile! Puoi contattarmi via e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: Musica by Marceau: Boogy Doggy, license CC by 3.0
In bici al lavoro fa male! (se non ami la socialità)
20-05-2022
In bici al lavoro fa male! (se non ami la socialità)
Proseguo con la mia quarta settimana in bici: il gioco si fa duro: dopo due giorni di trasferta, uno in cui sono stato “costretto” a prendere l’auto, il caldo scoppiato non mi ha fermato quindi ieri - giovedì - mi sono messo al manubrio e via! Questa è la traccia audio del video su YouTube che trovi qui: Sono provocatorio in questo video: fa male andare in bici se hai voglia di stare da solo, nella tua scatoletta di metallo e plastica climatizzata. Pensavo fosse stato un caso le altre volta, ma anche questa è stata “lunga”, ci ho messo del tempo in quanto: - prima incontro il mio amico Ivano, parliamo di varie cose, anche del canale e lui mi da l’idea di fare questo video (“riprenditi anche fuori, non solo in casa tua, altrimenti non vale!); ovviamente condividiamo insieme parecchie perplessità su quanto accade (concerto di Vasco) - pochi metri dopo all’incrocio trovo Valentina, anche lei una bike-to-worker da anni; faccio una deviazione per fare due chiacchiere con lei e pure mi trovo a parlare di sostenibilità. - arrivato in piazza Duomo la via più breve verso casa passa davanti al mio confratello Ciuso Graziano, che ha una pizza al taglio lungo la strada. Ovviamente il saluto veloce o la chiacchiera non manca mai. Bello vedere che la moglie dell’altro confratello Ciuso Bolego lavora con lui, quindi la chiacchiera non può fermarsi a breve e la voglia di un trancio (preso credito) è difficile da sopraffare. Ovviamente il ritorno a casa è andato posticipato rispetto al previsto. Poco male, il ritorno in termini di socialità, e bellezza che mi sono goduto lungo la strada è impagabile! Puoi contattarmi via e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: Musica by Marceau: Boogy Doggy, license CC by 3.0
Gruppi di acquisto solidali_ come inizia e si svolge un ordine (dall'inizio alla fine)
08-05-2022
Gruppi di acquisto solidali_ come inizia e si svolge un ordine (dall'inizio alla fine)
Questa è l'estrazione del file audio del video che trovi su YouTube a questo link: Sono nei gruppi di acquisto solidale da ormai 14 anni, il tempo è davvero volato! Ho gestito un’infinità di ordini ed ho avuto modo di conoscere parecchi produttori ed anche a portarmi a casa un bel bagaglio formativo su come funzionano sia la merceologia, la logistica, ma anche la natura umana. I gruppi di acquisto solidale, conosciuti con l’acronimo “GAS”, sono una realtà molti diffusa in Italia, ma stanno vivendo un po’ un momento di “stanca”, per molti motivi: - I prodotti buoni, sani ed accessibili economicamente si trovano anche in altri canali “tradizionali” - Sono aumentate le possibilità di acquistare in modo etico e solidale (CSA, mercati contadini… si chiamano “reti alternative del cibo”, alternative food networks). - Gli appartenenti sono cambiati “anagraficamente”: gli impegni familiari si sono moltiplicati, i figli sono usciti dal nucleo familiare, gli stili di dieta si sono modificati di conseguenza, ecc… Tuttavia a mio parere uno dei motivi che vi stanno dietro è legata anche alla “S” di solidarietà: vi sono molte difficoltà ad acquistare come GAS, tuttavia una approccio più “gruppale” può aiutare. Questa volta spiego come abbiamo gestito un ordine davvero complesso grazie soprattutto allo spirito di squadra e la solidarietà fra noi è andato tutto ultra bene, insomma abbiamo messo in piedi una task force: inizialmente eravamo in tre per capire se la cosa stava in piedi, poi altri mano a mano si sono aggregati per assumersi qualche compito. In definitiva, ed è stato questo il motivo per cui ho voluto fare questo video, questo è stato un vero esempio di gruppo che acquista in modo solidale (fra noi, con i produttori, gli altri attori che vi entrano e - ovviamente - con l’ambiente). Nel video racconto: - Come ci siamo avvicinati maggiormente con AltroMercato e Mandacarù (Anna Demadonna, Michela Sandonà, Beatrice De Blasi, Giselle Talavera, ecc…) abbiamo fatto due video, uno su di loro, ed uno sulla filiera dello zucchero (link sotto). - Ci siamo aggregati fra vari GAS: sia per fare massa critica che per raggiungere i quantitativi minimi per scatola. - Serena ha messo a disposizione il suo garage. - Stefano ha messo mano al listino e lo ha normalizzato per essere importato nel gestionale. Il listino era davvero ampio, qualche centinaia di referenze; abbiamo selezionato, tolto i prodotti che già acquistiamo per altre vie. - Importante avere un programma gestionale che risolve tanti aspetti necessari alla gestione di un ordine. Noi dal 2017 utilizziamo ReteDES. Fra l’altro la collaborazione con lo sviluppatore Mauro Morello è eccezionale: oltre lui ad avere una capacità notevole di sviluppo, a fare la differenza sono la sua disponibilità, comprensione delle dinamiche dei GAS ed esperienza in questo campo dell’economia solidale. - Abbiamo quindi aperto l’ordine: mi aspettavo più partecipazione, circa 20 famiglie per 1200 Euro; del resto forse meglio così, era un ordine di prova, dovevamo capire come andava: se allargare le referenze, acquistare di più, con che frequenza… - Ci siamo incontrati online per cercare di chiudere le scatole, ovvero andare a completare quanto non si era riusciti autonomamente a riempire. Ad esempio, il sacchetto di biscotti non arriva singolo, ma in un pacco da 8. Per stavolta abbiamo dato possibilità di acquistare un minimo/multiplo di 2. Arrivati a 12 sacchetti abbiamo completato solo uno scatolone e mezzo, la scelta era: annulliamo gli altri 4 o cerchiamo di piazzare gli altri 4? Un colpo al cerchio ed un colpo alla botte ce l’abbiamo fatta. - Abbiamo inviato l’ordine ad Anna, qualcosina mancava, sarebbe arrivato, altro no. - Abbiamo gestito il tutto tramite un gruppo whatsapp (prima fra intimi promotori, poi allargato ai gestori e poi chi ha dato ulteriore aiuto). - La consegna ha avuto un piccolo contrattempo: andava fatta in un dato...
Esperimenti a Km Giusto - autoproduzione e riflessioni sugli acquisti
30-04-2022
Esperimenti a Km Giusto - autoproduzione e riflessioni sugli acquisti
Prosegue la mia esplorazione dei vari modi di acquisto più vicino all’economia solidale. Questo scaturisce dalla mia necessità di di contenere quanto più possibile l’impatto ambientale della mia spesa: questo tramite una filiera il più corta possibile, non per forza KmZero ma - come inizio a sentire - “a chilometro giusto”. Tuttavia a volte comunque - specie su determinati prodotti - non è possibile. Questa è l'estrazione dell'audio del video pubblicato su Youtube a questo link: Ammetto che al supermercato ci sono stato ed essenzialmente vi ho acquistare poche cose che non faccio difficoltà a trovare, ovvero: insalata ghiacciola e mozzarella (entrambe non trovo), la nocciolata (biologica, alle bambine non piacciono le alternative dell’economia solidale). Questo quanto arrivato questa settimana: - martedì: Altromercato. Biscotti, cioccolato per dolci, riso basmati, ananas a fette in scatola, cioccolata, budino in polvere. - giovedì: BioTrota Dolomiti. Con il titolare Renato Dellantonio abbiamo scoperto che su richiesta ci potrà evitare il vassoio in polistirolo. - giovedì: Foodu: fagioli, piadine, crostatine, tonno, sciroppo d’acero, lievito per dolci, ceci, composta di castagne. - giovedì: Maso Michael: melanzane, ravanelli, rucola, valeriana, arachidi, fragole e spinaci Due parole sugli spinaci: 2 kg a 8 Euro circa per ottenere 1,2 kg di prodotto finito da mettere in congelatore, un po’ più costoso del prodotto biologico a scaffale, però vuoi mettere l’impatto ambientale? Altromercato: farò un video dedicato, in quanto è un ordine di cui mi sono fatto coordinatore, ma che abbiamo gestito in modalità davvero solidale mettendo in piedi una task force. Comunque anche qui sono arrivati prodotti che solitamente non acquistiamo tramite i nostri canali dell’economia solidale a filiera ultra corta, oppure ne abbiamo approfittato per re-integrare delle scorte (qualcuno ha preso della pasta o del caffè). Insomma abbiamo ordinato: - sia prodotti essenziali (come il riso o lo zucchero). - alcuni meno essenziali (tipo biscotti, preparati per dolci). - o molto più voluttuari (tipo il cioccolato). Alcune considerazioni su Foodu, ho fatto un video sull’unboxing due settimane fa. Ho fatto un nuovo acquisto, ma l’esperienza non è finita con il semplice consumo… ma ho tratto alcune conclusioni: - alla fine per una spesa analoga a quella che faccio di solito nel canale della GDO biologico ho risparmiato il 25% - mi ha fatto piacere andare a confrontare prodotto per prodotto e dire la mia, ho verificato anche il prezzo al kg e con la famiglia abbiamo verificato le questione “sensoriali” (gusto, piacevolezza) - ho notato che dopo aver fatto delle recensioni ho ricevuto una sorta di premio (3 Euro) - ho di conseguenza riacquistato alcuni prodotti che ho apprezzato e di cui avevo esaurito o ne stavo esaurendo la scorta (ceci, crostatine, sciroppo di acero) - ne ho provati altri (fagioli, altre piadine, lievito dolci, composta di castagne) - consegna perfetta: lievissimo ritardo, avvisato per tempo sia da loro che dal corriere. - imballaggi: sono un bel po’, solo carta per intenderci, tutto riciclabile, non saprei però come diversamente fare. - la modalità che io adotterò è quella di farmi la lista della spesa direttamente nel loro carrello sul portale e poi - di volta in volta - valutare minuziosamente dove conviene o meno. Ovviamente questo solo con i prodotti che già non acquisto tramite i canali della filiera corta e dell’economia solidale. Questi i contenuti citati nel video - Fa La Spesa Giusta con BioTrota Dolomiti: - Foodu unboxing: - Maso Michael (intervista): - Altromercato: incontro del 30 marzo 2021 “La vera dolcezza dello zucchero equo-solidale” - - Incontro con Altromercato e Mandacarù del 9 dicembre 2021: Puoi...
Foodu Unboxing - spesa biologica direttamente a casa
16-04-2022
Foodu Unboxing - spesa biologica direttamente a casa
Questa volta faccio la prima puntata su una iniziativa che è degna di attenzione sul tema della spesa sostenibile: - per l’ambiente: biologico, sano, meno impattante, meno CO2 prodotta… - per la società: sembra che acquistino direttamente dai “piccoli” produttori, quindi filiera più corta - per le proprie tasche: è giusto avere accesso ad un cibo buono, ma deve anche essere ad un prezzo “giusto” Questa è la traccia audio del video che trovi a questo link: Di sicuro è meglio vedere il video in quanto metto anche delle immagini. Qui sono andato a sperimentare un metodo di acquisto di prodotti che solitamente non riesco a procurarmi tramite i gruppi di acquisto solidale (GAS) o che - per diverse ragioni - non riesco a programmare o sono rimasto “a secco”. Non è il primo metodo di acquisto biologico “conveniente” e direttamente a casa, ma qui sembra che - finalmente - siano prese in considerazioni le nostre opinioni ed i recensori (chiamati invece “assaggiatori) possono dire la loro in maniera ragionevole, compiuta e porre anche una alternativa di solito acquistata ponendola in confronto. Fra l’altro - quello che mi è piaciuto è che - se recensisci i prodotti - hai anche l’opportunità di prenderli ad un prezzo “assaggiatore”. Alcuni prodotti li ho già provati e sono buoni, notare la differenza con i prodotti che già acquistavo è difficile (due addirittura sono gli stessi) Questi sono i prodotti che ho acquistato con - indicato fra parentesi - il prezzo per “assaggiatore”. - Poggio del Farro - Granola artigianale Mirtilli rossi e Noci, 250 g (prezzo Euro 3,10 ) - Rapunzel - Sciroppo d'Acero Canadese di grado A, 250 ml (prezzo Euro 6,85 ) - Sapore di sole, Ceci Lessati al Naturale, 300g (prezzo Euro 1,83 ) I Frutti del Sole - Filetti di Acciughe in Olio Evo BIO, 100 g (prezzo Euro 4,00 ) - Probios, Crackers Frumento leggermente Salati Bio, 250g (prezzo Euro 2,20 ) - Germinal Bio - Crostatina Albicocca, 4x36g (prezzo Euro 2,04 ) - Ursini, Passata classica 670 g (prezzo Euro 1,98 ) - Casa della Piada - Piadina "La Bio Integrale", 225 g (prezzo Euro 1,72 ) - Orto d'Autore, Composta 100% Albicocca, 340g (prezzo Euro 2,96 ) - Probios, Fette Biscottate Integrali con Semi di Lino Bio, 270g (prezzo Euro 2,68 ) - Biellebi - Scrocchiarelle al sesamo Bio, 250 g (prezzo Euro 1,18 ) Alla fine il prezzo è più conveniente in tutti i casi, anche in maniera ragionevole se si sta sul livello “assaggiatore”, se invece si pagasse il prezzo pieno, allora in alcuni casi siamo lì, oppure leggermente superiore. Puoi contattarmi via e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: Musica by Kevin MacLeod: Carefree, license CC by 3.0
Fa La Spesa Giusta - incontriamo Peppe di SOS Rosarno
25-03-2022
Fa La Spesa Giusta - incontriamo Peppe di SOS Rosarno
Siamo al secondo incontro della rubrica Fa La Spesa Giusta dove parliamo di consapevolezza attorno al tema del cibo, sovranità alimentare, stili di vista sostenibili, etica e legalità, ecc.. Questa è la registrazione della seconda puntata in cui abbiamo incontrato Giuseppe (Peppe) Pugliese, uno degli ispiratori e fondatori di SOS Rosarno. La versione video la trovi a questo link: Questa volta ci ha raccontato la loro storia, cosa li ha portati ad avviare questo fantastico progetto che si snoda tra la storia di una terra che era considerata “l’America d’Italia” per poi finire - causa le consuete dinamiche viziose legate ad un commercio “non-equo” - fra le più dimenticate, sfruttate, nascoste dietro una patina di perbenismo. Ma è solo una delle tante aree, le “tante Rosarno d’italia” come cita accennando ad un libro che non vedo l’ora di leggere. Tuttavia lui ci tiene a dire che “non hanno fatto nulla di straordinario” sono solo stati normali. Ma qui mi sono agganciato io ricordando che forse è proprio di normalità che abbiamo bisogno (saperi antichi, pratiche dimenticate, normale economia lasciata operare secondo dinamiche non dirette da altrove, da lontano, da chi non ne sa niente di territori, comunità, persone. Abbiamo toccato tanti temi che meritano di essere approfonditi, ricordati, e magari delle puntate dedicate: - prezzo origine: perché le clementine quest’anno erano al banco dei supermercati anche a 3 € al Kg, mentre al produttore arrivano briciole, anche 20 centesimi? - mutualità: aiutare chi è in difficoltà, non lasciare indietro nessuno, trovare delle soluzioni, qualcosa comunque si trova. - ruolo dei consumatori Poi però il bello ve lo siete davvero perso in quanto la conversazione è continuata nel nostro “salotto”, il terzo tempo solidale in cui si chiacchiera a “registratore spento”, in cui tutti sono partecipi e chiamati a partecipare, non è più l’ospite al centro, ma tutti noi. Perché a “microfono spento”? Beh, molto semplice, a volte la registrazione può anche bloccare (giustamente) alcuni o limitare le storie al solo “raccontabile”. Per questo raccomandiamo di partecipare alla live dove - anche se spegniamo il registratore - il salotto del terzo tempo è aperto a tutti, ogni mercoledì alle 20.30 via Zoom qui: Altri appuntamenti di questa rubrica primaverile: - 30 marzo: incontro con Altromercato Mandacarù, organizzato da TCC - 6 aprile: incontro con BioTrota Dolomiti, organizzato da Gasometro - 13 aprile: incontro con Tukiki, organizzato da GAS Povo Grazie anche a Fa La Cosa Giusta Trento che ci aiuta nella co-promozione di questi eventi. Musica by Blue Dot Sessions - Pacing, license CC by 3.0
FLSG -L'impatto ambientale della nostra spesa
18-03-2022
FLSG -L'impatto ambientale della nostra spesa
Riparte il ciclo di incontri Fa La Spesa Giusta sulla consapevolezza attorno al tema del cibo, sovranità alimentare, stili di vista sostenibili, ecc.. Questa è la registrazione della prima puntata in cui parliamo del rifiuti, in particolare di quanto - dalla nostra spesa - portiamo a casa e poi buttiamo. La versione video la trovi a questo link: La tematica dell’impatto ambientale del nostro carrello la abbiamo affrontata a novembre 2019 durante la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, tuttavia sappiamo tutti come da allora il monto sia cambiato completamente; dalla pandemia siamo passati adesso a diversi conflitti e tutto ciò sta un po’ monopolizzando la nostra attenzione. La questione dei rifiuti sempre essere passata un pochino in secondo piano, ad esempio ci siamo accorti quanti rifiuti sanitari (mascherine, guanti, ecc…). La riduzione dei rifiuti può essere una tematica calda che le aziende possono cogliere per risparmiare (la plastica ha subito un aumento del 50% da ottobre ad oggi), anche noi consumatori possiamo fare qualcosa, scegliendo degli stili di acquisto virtuosi… Tutto ciò in quanto la situazione della raccolta dei rifiuti, di cui si parla forse poco, in Trentino ha delle criticità. Oggi ho sentito una frase che mi è piaciuta molto, ovvero che le donne hanno davvero un ruolo fondamentale nella sostenibilità, attivazione e sensibilizzazione, sperimentazione e promozione di pratiche virtuose per l’ambiente e la società, Per questo passo la parola a Chiara Lo Cicero, non solo consumatore consapevole e gasista, ma soprattutto sostituto direttore dell'Unità organizzativa Rifiuti e bonifica dei siti inquinati dell'APPA). Il 23 marzo c’è il termine della fase partecipativa in cui possiamo segnalare le nostre proposte in termine di riduzione dei rifiuti urbani. Il piano prevede 7 obiettivi, qui abbiamo parlato di 3 di questi 1 - Ridurre la produzione di rifiuti; 2 - Aumentare la raccolta differenziata; 3 - Migliorare la qualità della raccolta differenziata Relativamente al primo obiettivo il piano prevede un obiettivo di riduzione di almeno 2 kg pro capite ogni anno, e questo è possibile passare dall’economia “lineare” all’economia “circolare” Gerarchia dei rifiuti: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di energia, smaltimento Riguardo al secondo punto, aumentare la raccolta differenziata, può sembrare che siamo ad un buon livello (77%, al di sopra del benchmark), tuttavia non è proprio così: dobbiamo aumentare ulteriormente ed in particolare trovare nuovi canali di raccolta (ad esempio: mozziconi di sigarette, film plastici… Ma non basta, difatti il terzo obiettivo va a guardare la qualità di quello che viene conferito differenziato: - imballaggi leggeri: vi si trovano ramaglie, rifiuto umido, pannolini, guanti in lattine… (il 25% è scorretto) - frazione umida: arriva parecchio “sporca”: metalli, vetro, plastiche e soprattutto bio-plastiche: il nostro ciclo di bio-compostaggio non permette lo smaltimento di queste ultime. - carta: spesso vi si trova anche della plastica, ovvero il sacchetto in cui la abbiamo portata al contenitore della raccolta differenziata. A questo riguardo va fatta formazione e prestata maggiore attenzione. Infine una grossa parte dell’indifferenziato contiene utili quote di materiale nobili che potrebbero essere a loro volta correttamente conferiti. Interessanti spunti: - preferire il vuoto a rendere - proporre la “cauzione” - lotta al monouso - spingere le aziende a “scambiare” determinati scarti di produzione che per altre aziende possono essere materie prime - coinvolgere il tessuto turistico per invitare gli ospiti ad attuare pratiche di riduzione - recupero dello spreco alimentare e consegna ai “banchi alimentari” - utilizzo dei sacchetti di cotone per acquistare la frutta e verdura - stoviglie per le feste in prestito riutilizzabili - chiedere ai nostri...
Filiere lunghe e pericolose
15-03-2022
Filiere lunghe e pericolose
La globalizzazione ci ha portato ad un forte allungamento delle filiere produttive: tanti nodi, lontani tra loro, in paesi dai regimi discutibili, condizioni di lavoro e rispetto dell’ambiente sicuramente non paragonabili ai nostri paesi. Ovviamente a guidare il tutto è stata la spinta a prezzi bassi, al profitto prima di tutto. Questa è la traccia audio del video che trovi a questo link: Adesso stiamo vedendone alcuni effetti. Abbiamo infatti parecchi aumenti su molti prodotti alimentari, materie prime, non solo carburanti. Non è solo l’effetto della guerra in Ucraina, ma una tendenza già in atto da un po’ di tempo, ne parlavo a settembre ed ottobre. Qui parto da un argomento semplice: il caro carburante. Se prima con 70 Euro facevo il pieno, adesso ci vogliono 100 Euro. Viaggio molto per lavoro, ma l’impatto è relativo. Il problema è molto più serio per chi - dei viaggi - ne fa una professione: i trasportatori. Un problema che si somma a molti altri fra cui la carenza di autisti e le condizioni decisamente critiche di lavoro (zone di sosta decenti, strade in condizioni pessime, ecc, corrispettivi sempre più risicati…). Però abbiamo anche i rincari sulla tavola (grano tenero/duro, pasta, carne, olio di semi, ecc…). In parte vi sono questioni di accaparramenti preventivi da parte della Cina (vedi sotto), sicuramente legati alle produzioni ucraine e russe. Oppure i rincari su acciaio, nichel, ecc… Questi i contenuti citati nel video: - [Focus economia] Trasmissione del 14 marzo 2022: - [#Autotrasporti] Trasmissione del 28 febbraio 2022: Le conseguenze della guerra: interrotti flussi di merci, autisti bloccati; Caro carburante, le associazioni: "Bene le risorse, ora le regole”: [#Autotrasporti] Trasmissione del 14 marzo 2022: Caro carburanti, incontro al Ministero per scongiurare il fermo; extracosti insostenibili, manutenzioni delle strade a rischio: - La Cina ha accumulato da mesi grano e carne, portando le sue scorte alimentari ai massimi livelli: - [Digital News, le notizie di 2024] Trasmissione del 11 marzo 2022: La crisi del neon ucraino manda ko la produzione di chip: Puoi contattarmi via e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: Musica by Kevin MacLeod: Slow Burn, license CC by 3.0
Lasciate ogni speranza voi che entrate!
20-02-2022
Lasciate ogni speranza voi che entrate!
Dopo un paio di settimane circa torno al supermercato, dove vado per acquistare quanto non trovo all’interno dei miei consueti canali “virtuosi” (direttamente dal produttore, negozio di prossimità e soprattutto GAS). Questo podcast è la registrazione del video pubblicato su YouTube a questo link: Entro con una lista molto breve, fatta assieme alla mia bambina: - crackers - crocchini per i gatti - biscotti (poi non presi, più avanti spiego perché) - sciroppo d’acero (ho finito i miei cruesli, qui vedi il video della ricetta: - insalata (tipo iceberg, non la riesco proprio a trovare) - cancellini Bene, alla fine sono uscito con questo e (qualcosa) d’altro: - mozzarella (non biologica, ma per lo meno locale) - gorgonzola - nocciolata (biologica e locale) - pasta sfoglia Me la sarei sicuramente cavata con circa 20 Euro, ma alla fine il conto è stato di quasi 40 €. Acquisti forse indotti (offerte) oppure di cose che eventualmente avrei comprato fra qualche giorno, oppure delle idee per la cena. Tuttavia, la spesa è stata la scusa per delle riflessioni. Entrare al supermercato è un viaggio di tentazioni, studiato da anni dai più grandi esperti di marketing e scelte di consumo. Va prestata tantissima attenzione al fine di evitare di tornare a casa con il superfluo, il troppo, qualcosa che rischiamo finisca per riempire la nostra credenza o frigorifero e forse poi finire sprecato nel cestino. Con l’aumento di bollette, carburanti ed un po’ tutto (senza l’aumento degli stipendi) è particolarmente pericoloso acquistare in maniera non consapevole e soprattutto qualcosa di non necessario o che poi possa andare sprecato. Il mio invito è proprio quello di fare molta attenzione alla propria esperienza di acquisto al supermercato in particolare. Puoi contattarmi via e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: Musica by Kevin MacLeod: Dances and Dames, license CC by 3.0
Caro energia_ riflessi sulla sostenibilità economia e sociale
19-02-2022
Caro energia_ riflessi sulla sostenibilità economia e sociale
La sostenibilità non è solo ambientale ma si sviluppa sulle tre dimensioni economica, sociale ed ambientale. Questa è la registrazione del video che troverai su YouTube a questo link: Qui porto alcune riflessioni fatte dai miei recenti viaggi di lavoro ripresi di recente: - parecchi ristoranti chiusi - alcuni in cui sono stato non sono poi molto frequentati, alcuni di più, e prezzi aumentati Gli aumenti dell’energia si stanno sentendo su parecchi comparti, aziende che - pur avendo gli ordini in portafoglio - faranno fatica ad onorarli in quanto essendo i costi così aumentati, non sono più - per l’appunto - sostenibili. Parlo della filiera del latte, in un intervista al presidente del Consorzio Granarolo esce che: - il costo del latte è già molto basso (40 centesimi al litro) gli aumenti dell’energia spingono su mangimi, stabili e macchinari, saranno circa di 8 centesimi litro - alcuni produttori hanno avviato delle iniziativi di autoproduzione di GAS (bio-gas) o fotovoltaico, ma sono pochi - la GDO non vuole trasferire i costi sui clienti, sul carrello della spesa, in quanto potrebbe portare ad una diminuzione degli ordini, spostarli su altri canali. - di conseguenza la filiera verrà messa sotto forte pressione con ovviamente notevoli disagi sociali E qui arriviamo a come - seguendo il principio dei vasi comunicanti - la in-sostenibilità economica si porta dietro la in-sostenibilità sociale. Ma il caro bollette (gas e luce) non riguarda solo le imprese, anche le famiglie. Il 40% del gas italiano viene impiegato per fare energia elettrica, e a sua volta il 40% del gas viene acquistato dalla Russia (il restante ci arriva dalla Libia, tramite il famoso TAP ed un pochino dai pozzi nel mar Adriatico). E’ innegabile che la pressione geopolitica ai confini con l’Ucraina si accompagna ad una diminuzione del gas: Putin ha in pratica chiuso il rubinetto. Circa il 40% di gas in meno transita dal Tarvisio, similmente da altri valichi. Una situazione geopolitica che non è destinata a finire presto o che comunque si porta dietro una dipendenza (dalla Russia o dalle energie fossili) pericolosa e con diretti riflessi sulle nostre tasche: ridotto potere di acquisto, chiusura attività, crisi economica, pressioni sociali, ecc… Non voglio sembrare un facile profeta e nemmeno semplificare il tutto. Qui voglio essenzialmente riportare un po’ la consapevolezza delle diverse dinamiche che si sono avvicinate alla nostra vita e con cui per un po’ dovremo conviversi: pressioni fra gli stati, pressione ambientale, pressione sui bilanci degli stati. Questi i contributi citati nel video: - Focus Economia: puntata del 18 febbraio 2022: - Focus Economia: puntata del 17 febbraio 2022: Puoi contattarmi via e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: Musica by Kevin MacLeod: Dances and Dames, license CC by 3.0
Scopro la spesa consapevole e solidale - puntata 6
19-12-2021
Scopro la spesa consapevole e solidale - puntata 6
Continuano ad arrivare ottimi prodotti dal mondo dell’economia solidale attraverso i GAS, gruppi di acquisto solidale, ma non solo. Questa è l'estrazione audio di questo video: Questa settimana parlo dei seguenti produttori; non di tutti ho mostrato i prodotti, ma li accenno come parte della nostra “dieta”: - BioTrota Dolomiti (Predazzo - TN) - il giovedì, circa una volta al mese - Aneghe Taneghe (Zambana - TN) - il lunedì, ogni settimana - Ca Barleti con Cristina Benericetti (Terre del Sole - FC) - circa una volta al mese - Romina (Roncegno - TN) - uova, ma anche ortaggi, ogni settimana, il venerdì - Maso Michael (Serrada di Folgaria - TN) - venerdì - Egizia di Maso Cengi (Rovereto - TN) - martedì - Fattoria Antica Rendena (Giustino - TN) - martedì Ahimè sono anche andato al supermercato, mi tocca… per fortuna la spesa è stata limitata (meno di 30 €) per prendere quei prodotti che sono difficili da gestire tramite i GAS, non si trovano facilmente, oppure sono esauriti. Questi sono gli altri contributi che cito nel video: - Salmone, petizione in Islanda per chiusura allevamenti intensivi: - Podcast [The Jordan Harbinger Show] puntata 599: Spencer Roberts | The Dirty Truth About Corporate Greenwashing #theJordanHarbingerShow Harbinger, intervista a - Spernce Roberts: “Whitewashing ‘Blue Food’ Won’t Make the World More Green” - - Libro “Vivere senza supermercato” di Elena Tioli: - Incontro con Altromercato e Mandacarù del 9 dicembre - vedi video a questo link: - Incontro con IRIS Bio del 15 dicembre - vedi video a questo link: Puoi contattarmi via e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: Musica: Carefreee by Kevin MacLeod, license CC by 3.0
Sostenibile si, ma anche per forza brigoso?
13-12-2021
Sostenibile si, ma anche per forza brigoso?
A volte siamo portati a fare scelte facili, prendere le soluzioni più semplici, la via più veloce. Spesso però queste scelte si possono rivelare sbagliate: direttamente per noi o per la nostra comunità. Durante questa settimana ho riflettuto molto sul fatto che - spesso - scegliere azioni sostenibili è più laborioso, porta via molto più tempo di essere “normali”. Ma è davvero così? Possiamo forse osservare la questione da altri punti di vista? Questo è un audio tratto dal video pubblicato sul mio canale YouTube: Questi sono i quattro esempi, ma dimmi anche i tuoi, cui mi sono fermato a riflettere: - acquisto di prodotti “sani” ed autoproduzione. Fare la spremuta la mattina porta via del tempo, prendere le arance tramite i GAS o la filiera corta pure. E’ più semplice andare al supermercato e prendere la nostra consueta retina. Ma da un agire sostenibile vi sono dei vantaggi per noi, le nostre tasche, l’ambiente e la filiera. - adottare il “riuso”: è facile disfarci delle cose che non ci servono più, anche se funzionanti. Però vi sono modi per regalarle, venderle, scambiarle. Anche questo è laborioso, nel senso che vanno sistemate un attimino, fotografate, inserite nel marketplace, attendere (a volte giorni) che le vengono a prendere… oppure vi sono troppe richieste, allora bisogna rispondere “già venduto”, attendere la persona che arrivi, e a volte non è subito, ritarda, ecc… insomma anche questo è brigoso. Tuttavia vi sono molti vantaggi collegati al riuso: questi beni hanno già consumato la loro quota di risorse (ossigeno, materie prime…) quindi sono “neutre” da un punto di vista ambientale, servono a qualcuno altro che altrimenti le comprerebbe (risparmio), magari portiamo a casa 2 lire (guadagno), ecc… - fare la differenziata: giorni ed orari di esposizione, stoccaggio in casa, bidoni in cantina, riprenderla in mano in quanto a volte qualcuno in famiglia ha inserito nel bidone sbagliato… Poi vi è il fatto che la TARI non opera da disincentivo: una cerca quota di residuo è già compresa (svuotamenti), difficilmente la raggiungo, quindi perché sbattermi troppo? Attenzione: se nel breve lo svantaggio economico può non esserci, nel lungo termine (stante l’esaurimento delle discariche) potrebbe aumentare la TARI, questo perché dovremo “esportare” i rifiuti. Inoltre abbiamo visto che l’Italia è diventata forte sul riuso delle risorse, siamo un paese povero di materie prime e - proprio questo fatto - ci rende particolarmente virtuosi nella raccolta della carta, materiali ferrosi, legno, ecc… - acquistare con i GAS, non è più comodo il supermercato? Può sembrare che costi di più, ma la qualità è migliore ed volte anche il prezzo per unità (al chilo, per uso, ecc…) è minore. Vi sono questioni di sovranità alimentare, lo sfruttamento della filiera della GDO, ecc… Vanno fatte delle riflessioni In definitiva, fare scelte sostenibili può essere più complicato, problematico, richiedere tempo, riorganizzare la propria vita. Però il vantaggio nel lungo termine, ma non solo, è evidente. Pertanto l’invito è di evitare le scelte “semplici” ed immediate per fare delle riflessioni. Puoi contattarmi via e-mail: zanon.alex@gmail.com Oppure iscriverti al mio podcast: O seguirmi su Facebook: Musica by Kevin MacLeod: Slow Burn, license CC by 3.0