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Trasposizione in formato audio degli episodi della celebre trasmissione MyBandTv, andata in onda su Televomero, una emittente televisiva Campana dal 2017 ad oggi. Gianluca Di Pietro racconta in modo avvincente e pieno di retroscena la nascita di tanti nuovi lavori discografici accompagnati sempre, o quasi sempre, da meravigliosi videoclip girati magistralmente da giovani registi ed artisti contemporanei. Questo podcast è pubblicato senza alcuno scopo di lucro e con il solo fine di rendere accessibili al pubblico contenuti culturali di grande valore artistico. Il podcast, così come la trasmissione MyBandTv, è ideata e condotta da Gianluca Di Pietro. Per info e aggiornamenti segui il sito web www.my-band.it

“Vaporwave” l’Ep di debutto di 4EST
09-06-2021
“Vaporwave” l’Ep di debutto di 4EST
Ecco l’intervista realizzata da My-Band.it per il lancio di Vaporwave, il nuovo Ep di Daniele Russo in arte 4est. L’incontro avviene nelle buie sale dello Slash Plus, nel cuore del Vomero, un quartiere di Napoli dove Gianluca Di Pietro, con pochi e semplici strumenti, riesce a realizzare un’intervista surreale, fatta di aneddoti, immagini vicine allo shi-fi che trasportano lo spettatore in una dimensione nuova, dove la musica si perde per diventare qualcosa di diverso, elettrica, digitale, vaporosamente umana e forse per questo troppo aliena per un mondo che ha la necessità di ritrovare un equilibrio ormai perduto. “Il mio concept artistico” – spiega 4EST – “ruota attorno al movimento Vaporwave, microgenere che nasce e si sviluppa su internet. Musicalmente vive di espressioni quali il sampling e il rallentamento in stile lo-fi. Si aggiungono reminiscenze anni 80/90 in una sorta di retro-mania tesa a raffigurare un futuro mai arrivato. La vaporwave agisce attraverso una cultura accelerazionista in lotta contro una società in ‘’putrefazione’’.  Le quattro tracce che compongono l’EP “Vaporwave” svelano le problematiche più attuali e le paure più intime di tutte le generazioni. Quattro racconti, quattro spaccati di realtà. E’ la nostalgia degli eighties il cardine del movimento vaporwave, che unisce la corrente musicale a quella estetica frullando electro indie, pop ipnagogico, smooth jazz, synthwave anni ’80, arricchendolo di effetti sonori che accelerano o rallentano i beat. Anche l’umorismo è un elemento che diventa centrale fondendosi con tipiche azioni da nerd cibernetico. Questi elementi, da qualche anno, sono diventati un modus vivendi che esaltano gli aspetti controversi della vita moderna, dell’economia e del costume. Se fino a oggi l’Italia aveva espresso produzioni che rimodellavano storici brani anni ‘80, o sigle di celebri brand, 4EST con la produzione di Pier Paolo Polcari degli Almamegretta intraprende un percorso nuovo, evoluzionista appunto, affiancando gli elementi base della vaporwave a una spiccata sensibilità compositiva inedita, che attinge dal miglior pop elettronico italiano alla drum’n’bass di fine anni ‘90 con elementi modernisti di emo trap.
Gli HYDRONIKA presentano SOSPESO al PODCAST di MyBand
22-04-2020
Gli HYDRONIKA presentano SOSPESO al PODCAST di MyBand
In anteprima, per il PODCAST di MyBand, intervistiamo gli HYDRONIKA.Nel pieno dell'epidemia per il Corona Virus, il quartetto partenopeo decide di cominciare a lavorarea distanza, ognuno dalla propria casa, su un brano completamente nuovo. Parte così un fittoscambio di idee fino ad arrivare alla stesura del testo e della melodia di un nuovo brano, dal titolo“SOSPESO” ed ispirato dal concetto di lontananza forzata alla quale tutti sono costretti in questomomento storico. Per le fasi successive, ovvero la registrazione e la produzione del brano, gliHYDRONIKA non potendo usufruire di un vero studio di registrazione decidono di sfruttare leattrezzature di home recording che ogni elemento della band possiede, per poter registrare le proprieparti strumentali e dedicarsi successivamente al missaggio ed al mastering della canzone.Nel giro di pochi giorni la nuova canzone è così finalmente pronta per poter essere caricata sul canale youtube della band.Il video è un esperimento social che si è rivelato un piccolo successo; sfruttando (come sempre) la rete, la band dalle sue pagine facebook ed instagram ha chiesto ai propri iscritti di inviare brevi video della loro quarantena, realizzati esclusivamente con il proprio smartphone: strade vuote,luoghi temporaneamente disabitati. In pochi giorni sono arrivate centinaia di contributi video, unapartecipazione oltre ogni aspettativa.Dal 24 Aprile 2020 il brano è disponibile su tutte le piattaforme di streaming musicale, contemporaneamente al video, sul canale youtube della band [www.youtube.com/user/hydronika]
Il Mondo è Guarito! Dario e Andrea Raguzzino ci spiegano perché bisogna "Curare il Mondo"
04-05-2019
Il Mondo è Guarito! Dario e Andrea Raguzzino ci spiegano perché bisogna "Curare il Mondo"
Ascolta su Spotify, clicca quiAscolta su iTunes: clicca quiParte da Napoli la campagna “IL MONDO E' GUARITO!” La città tappezzata di manifesti per emulare l’iniziativa pacifista di John Lennon e Yoko Ono...Natale 1969: John Lennon e Yoko Ono lanciano, nelle principali capitali mondiali, la campagna “WAR IS OVER!”, per manifestare contro la guerra in Vietnam e per la pace nel mondo. Primo maggio 2019: due professionisti napoletani, Andrea e Dario Raguzzino, dopo cinquanta anni rendono omaggio al genio dei due artisti e provano a rilanciare ed attualizzare il loro messaggio mediante la campagna “IL MONDO E' GUARITO! SE TU LO VUOI”, tappezzando di poster 6x3 la città di Napoli. “Il nostro obiettivo – spiegano i fratelli Raguzzino - è lanciare un messaggio di speranza, avvertendo però che la realizzazione di questa speranza può derivare solo da un impegno concreto di tutti noi. Sappiamo quanto possa sembrare naif sostenere che, per rendere migliori le cose, basti volerlo; ma noi siamo convinti che la vera volontà, la volontà capace di sostenere un impegno forte, costante e quotidiano, sia davvero tutto quello che serve. Il nostro messaggio vuole essere semplice, ma crediamo non sia semplicistico: il mondo è qui, meraviglioso come sempre, e se ci appare malato è solo perché non abbiamo sufficiente volontà per guarirlo”. Dal punto di vista grafico e di concezione generale, ovviamente l'ispirazione viene dalla campagna “WAR IS OVER! IF YOU WANT IT” che John Lennon e Yoko Ono lanciarono nel 1969 mediante affissioni nelle principali capitali mondiali. Lo slogan, invece, è ispirato alla canzone di Michael Jackson “Heal The World”, “Guarisci il Mondo”. “Parafrasando le parole del grande cantautore americano: se davvero ci interessano le persone che abbiano intorno e quelle che vivranno dopo di noi, dobbiamo prenderci cura del Mondo e renderlo un posto migliore per noi e per loro – spiegano ancora Andrea e Dario Raguzzino –. Si tratta di un’azione politica, in senso lato, ma non di parte, perché l'azione per la salvaguardia del mondo che ci circonda non può che essere un'azione politica. Ed è questa una delle ragioni per cui abbiamo deciso di lanciare la campagna in sei lingue dell'Unione Europea (italiano, inglese, greco, spagnolo, tedesco e francese): a maggio si voterà per rinnovare il Parlamento Europeo, e noi ci auguriamo che i cittadini di tutta Europa, nell'esprimere il loro voto, tengano conto dei programmi per la salvaguardia del pianeta dei diversi candidati e che poi, ad elezioni avvenute, sollecitino i loro rappresentanti nelle istituzioni europee a trasformare gli impegni elettorali in azioni concrete”. Per contatti:  curailmondo@raguzzino.it -
Therivati presentano  “Non c’è un cazzo da ridere” il loro ultimo album
23-04-2019
Therivati presentano “Non c’è un cazzo da ridere” il loro ultimo album
“Non c’è un cazzo da ridere” è il titolo del nuovo album dei TheRivati nei digital store dal 20 marzo 2019. La band partenopea ha già svelato alcuni singoli dell’album a partire dall’autunno 2018, con una serie di videoclip per le tracce ‘O Sce’, Bataclan, Cocaina, Nun sto buono, Trent’anni, e infine Music Business. L’ultima clip chiude la sequenza di episodi in video che hanno preparato all’ascolto dell’intero album, disponibile solo in formato digitale e in vinile, reperibile ai concerti del gruppo sul banco del merchandising, tra spille, adesivi e statuette di San Gennaro. “Non c’è un cazzo da ridere” dei TheRivati sarebbe dovuto uscire su tutte le piattaforme digitali il 15 marzo. Invece, il nuovo album della band partenopea ha ricevuto uno stop temporaneo alla pubblicazione per consentire alle authority di controllare un contenuto dichiarato esplicito. Quindi, la band annuncia il rinvio della data di pubblicazione a mercoledì 20 marzo commentando l’accaduto sui social network con una grafica ironica e ricordando in modo irriverente (à la TheRivati) che non è la prima volta che incappano in un tentativo di censura Sfrontata per attitudine e irriverente per vocazione, sia nei contenuti cantati sia sul palco, la band è tra gli eredi contemporanei più genuini della leggendaria Neapolitan Power ed esprime per la terza volta l’incontenibile voglia di unire il groove della black music afroamericana con il cantautorato italiano e la tradizione napoletana. L’album composto di 7 canzoni immerse in 12 tracce, autoprodotte con Italy Sound Lab e cantate interamente in lingua napoletana, ruota intorno a un preciso concept, espresso con disincanto nel titolo e che si pone come secca risposta ad ogni tema toccato nelle canzoni, scritte dal cantante Paolo Maccaro, insieme agli altri componenti del gruppo: Marco Cassese (chitarre), Antonio Di Costanzo (basso), Saverio Giugliano (sax tenore e dub master), Salvatore Zannella (batteria). Il discorso musicale dei TheRivati verte su argomenti forti di attualità, davanti ai quali ci si imbatte quotidianamente di persona o con la tv e i social network. Quindi, si infilano nei testi di “Non c’è un cazzo da ridere” riferimenti espliciti a fatti di cronaca, terrorismo, immigrazione, problemi ambientali, ma anche a quelli della sfera umana più privata, che riguarda la depressione, la critica verso l’uso di droghe pesanti o verso le trame del music business. L’intera tracklist è, insomma, uno specchio cinico e lucido della dura realtà in cui viviamo. Nell’intenzione di rifletterla, attraverso sonorità crude, distorte, incalzanti e ricorrendo pure a citazioni cinematografiche o estrapolate dalla vita reale, i TheRivati lasciano spazio, però, anche a una sottile protesta, una specie di contestazione nervosa che si insinua tra le pieghe della musica, fino ad aprire soglie per prendere ossigeno, tra interludi improvvisi, folli divagazioni, bonus track, tutti momenti in cui respirare aria pulita, buona. I ragazzi, infatti, non si rassegnano, né si limitano all’indignazione. Anzi, cercano proprio nell’energia multicolore del funk-blues-soul, nella pulsione erotica che muove e smuove la loro musica internazionale, quella forza necessaria per respingere le insane abitudini e i cattivi pensieri che imbruttiscono l’uomo nella società contemporanea.