Storie di Graus

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Storie di Graus, un podcast ideato e condotto da Ivan Scudieri, che incontrando gli autori di Graus Edizioni, presenta le opere degli scrittori della storica casa editrice partenopea, in un clima rilassato e informale, accompagnando idealmente per mano l'ascoltatore alla scoperta di storie avvincenti, per stimolare quella sana abitudine da coltivare: leggere libri.

Le parole scritte sono mute, eppure, leggendole, abbiamo come l’impressione di sentire la nostra voce che muove dall’interno. Ne avvertiamo il tono, le pause, i singulti, le interruzioni e le riprese. Se le parole rappresentano la sostanza del narrato, la voce è certamente il suo strumento. O almeno uno fra gli strumenti possibili, quello a cui istintivamente pensiamo.Una rassegna di interviste, registrate a mezzo podcast, grazie alla quale gli scrittori della storica casa editrice napoletana racconteranno i libri di cui sono autori.
Storie di Graus, un luogo in cui dire e dirsi, uno spazio in cui parole e voce possano incontrarsi e lasciarsi trovare da chiunque abbia voglia di ascoltarle. read less
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Incontro con Alessandro Ruffo per presentare "A quattro mani" scritto con Francesco Testa
08-01-2024
Incontro con Alessandro Ruffo per presentare "A quattro mani" scritto con Francesco Testa
08.01.2024 - All'interno di Storie di Graus, libri da raccontare, Ivan Scudieri incontra Alessandro Ruffo autore del libro "A quattro mani", scritto in sinergia con il Professor Francesco Testa, Edizioni GrausDopo una notte di sogni agitati e a tratti profetici, un uomo si reca a un funerale incontrandovi qualcuno di cui non aveva notizie da anni. È l’inizio di un viaggio nella memoria che condurrà i lettori a varcare i cancelli arrugginiti di un liceo di periferia. A far loro da guida due estranei le cui vite stanno per intrecciarsi: l’ultrasessantenne professore Bruno Luongo e il suo alunno Luigi Caputo. Il primo, ormai prossimo alla pensione, è tormentato dal pensiero di cosa ne sarà di lui quando, dopo una vita dedicata all’insegnamento, sarà costretto a un “forzato riposo”. Il secondo, dopo un anno di vessazioni subite terminato con la bocciatura, si trova a fare i conti con i propri fantasmi e con un’onnipresente pulsione di morte in una casa vuota. Si tratta di due mondi che faticano a comprendersi ma che tanto possono dare l’uno all’altro: solo amalgamando l’esperienza dell’età e la creatività della giovinezza, infatti, diventa possibile abbracciare nuove prospettive. Il passaggio da una generazione alla successiva avviene dunque attraverso un costruttivo dialogo che, tenendo conto degli errori del passato ma anche delle sue eccellenze, porta a un presente migliore, fatto di apprendimento reciproco, e a un futuro di innovazione e di unione tra vecchio e nuovo. Simbolo di questa produttiva fusione sono quattro mani che s’intrecciano per sostenersi e scrivere insieme un altro capitolo delle rispettive esistenze. Due mani giovani e salde dotate di forza e originalità, pronte a farsi carico di ogni incombenza, e due mani segnate dalle rughe, ricche di conoscenza e di idee coltivate pazientemente nel tempo, ancora in grado di indicare alle altre la via.
Azzurro, un libro di racconti di Mena Sorrentino
10-06-2023
Azzurro, un libro di racconti di Mena Sorrentino
10.06.2023 All'interno di Storie di Graus, libri da raccontare, Ivan Scudieri incontra l'autrice Mena Sorrentino per presentare Azzurro, un libro di racconti di Graus EdizioniAzzurro, il titolo di questo racconto, è un colore capace di compiere miracoli sociali da quasi un secolo, di trasformare ordinari individui, dalle più disparate estrazioni, in una vera famiglia, per novanta minuti o poco più. L'azzurro, come il mare, lambisce i cuori di una città in trepida attesa di poter esplodere nei festeggiamenti di uno scudetto oramai davvero a portata di mano. Il protagonista senza nome si fa portavoce dei sentimenti di un popolo intero, da sempre presente sui gradoni dello stadio dove, con religioso trasporto, si invoca l'apparizione di un gol. Ereditando la passione per la propria squadra dal padre per poi tramandarla al proprio figlio, regala al lettore diversi scorci di un amore pervasivo che inonda le strade cittadine travolgendo tutti, al punto da domandarsi ingenuamente come sia possibile che il calcio non sia stato ancora in grado di regalare la pace tra i popoli. Eppure, c'è un'altra faccia della medaglia capace di insozzare questo gioco, gli sfoghi di tifosi violenti che nulla hanno compreso dei valori dello sport. Ad ogni modo, questo non può offuscare la magia del momento: è l'ultima partita dell'anno. Nessuno è più in grado di celare i sorrisi, gli occhi lucidi, le grida di gioia. Nella città vestita a festa rimbombano fragorose esultanze e niente sembra più impossibile, ogni riscatto è conseguibile. Così il protagonista è condotto, quasi in trance, davanti alla porta della moglie che non vede da un anno. Il suo sorriso riaccende la speranza di un perdono, un altro miracolo del Napoli.