il posto delle parole

livio partiti

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori.
"ascoltare fa pensare"

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Cesare Pomarici "Il liceo magico"
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Cesare Pomarici "Il liceo magico"
Cesare Pomarici"Il liceo magico"Manni Editoriwww.mannieditori.itQuella del diario è una delle forme di prosa in assoluto più difficili per uno scrittore, che deve trasformare la percezione del tempo e la casualità degli eventi tessendo fili invisibili di coerenza e necessità. Il libro di Cesare Pomarici, con tutta la sua cura dei singoli dettagli, non perde mai la visione d'insieme, e riesce egregiamente nell'impresa. Emanuele Trevi Il liceo magico è un piccolo documentario quotidiano di racconti scolastici, e anche il romanzo delle esperienze di un giovane insegnante. A connettere queste diverse prospettive di scrittura è, in particolar modo, la riscoperta della Geografia, materia che diventa il vero luogo d’incontro di tutti i personaggi, studenti e adulti, in cui scorrono paesaggi che diventano vivi e partecipati.Cesare PomariciÈ nato a Cesena nel 1992, vive tra Forlì e Bologna dove svolge attività di ricerca presso l’Università studiando le relazioni fra cultura umanistica e risorse digitali. Ha ideato e condotto il podcast indipendente RadiOlvidados, che raccoglie conversazioni con alcuni tra i grandi interpreti della cultura italiana e dello spettacolo. Cura mostre d’arte contemporanea, rassegne musicali e di stand-up comedy.È autore dello spettacolo teatrale su Lucio Dalla Il futuro è tra mezz'ora (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Laura Garavaglia "Europa in versi"
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Laura Garavaglia "Europa in versi"
Laura Garavaglia"Europa in versi"Festival Internazionale di Poesia"Poesia in movimento: un ponte tra culture" Il tema della XIV edizione, Poesia in movimento: un ponte tra culture, riflette l'importanza di creare dialogo e connessione tra culture e di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla lettura e alla comprensione dei testi poetici. Nel maggio di quest’anno si celebreranno i 140 anni dalla firma dei trattati diplomatici tra Corea e Italia, siglati nel 1884: il sodalizio viene anche rafforzato dal cosiddetto “Hallyu”, un fenomeno che si riferisce alla crescente popolarità della cultura sudcoreana a livello internazionale. Questa parola cinese significa “Korean wave” e include lo slancio, anche occidentale, di seguire film, serie TV, musica pop, moda e cibo coreano. Alla diffusione sempre più ampia della cultura “pop” coreana presente anche in Italia, corrisponde un crescente interesse verso lo studio della lingua, come testimonia l’aumento dei Dipartimenti di Lingua e Letteratura coreana presenti in vari Atenei.  Giovedì 23 maggio 2024 ore 18 - Natura e Bellezza: orizzonti della poesiaEuropa in Versi comincia al The Art Company Como con un'anteprima del poeta Davide Rondoni a dialogo con Stefano Donno, vicepresidente de La Casa della Poesia di Como ODV, partendo dal libro Che cos'è la natura? Chiedetelo ai poeti (Fazi, 2021). In un’epoca dominata da nuove scoperte, dalla crescita tecnologica, da una nuova sensibilità ecologica, ma anche da nuovi fenomeni inquietanti, come pandemie globali e squilibri dell’ambiente, risuona potente la domanda su cosa sia un comportamento veramente naturale nella vita di una persona.La parola “natura” è inevitabilmente fonte di confusione e tensioni, spesso usata per motivare scelte opposte. Forse, allora, per riaccostarci veramente alla natura (e alla nostra natura) occorre una sapienza antica e sempre nuova. Vogliamo una vita più naturale?Venerdì 24 maggio 2024 ore 9 - I video poetici dei giovani: un modo nuovo di interpretare la poesia Un evento mattutino nella Grand’Aula del Liceo Alessandro Volta di Como riservato agli studenti sui nuovi modi di interpretare la poesia.  ore 11 - Poesia in movimento: un ponte tra cultureL’appuntamento di apertura della XIV edizione di Europa in Versi, nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria di Como, metterà al centro il dialogo interculturale tra gli studenti e i poeti ospiti del Festival  ore 18 - Poesia e cultura: un dialogo poetico tra Italia e CoreaA fine giornata nella sede milanese del Consolato Generale della Repubblica di Corea (Milano) l’incontro tra poeti italiani e coreani in occasione dei 140 anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi.Sabato 25 maggioore 9 - La poesia e i giovani: un'espressione creativa senza confini.Entrando nel vivo del weekend, l’attenzione si sposta su creatività e sensorialità della poesia in movimento con un incontro mattutino, riservato agli studenti, nell’Aula Magna del Liceo Teresa Ciceri di Como. ore 15:30 - Poesia in movimento: un’esperienza multisensoriale.Appuntamento alla Pinacoteca Civica di Como con la poesia e i poeti protagonisti di questa edizione, con un’introduzione di Roberto Galaverni, giornalista culturale del Corriere della Sera e critico letterario, cui seguirà il Reading internazionale di poesia, con intermezzi musicali a cura del Maestro Giovanni Cantaluppi, che eseguirà musiche ispirate ai versi dei poeti, e una mostra a cura degli studenti del Liceo Artistico I.S.I.S. Carcano con opere ispirate alle poesie.Sarà presentata inoltre, in anteprima nazionale la rivista di poesia contemporanea e di critica letteraria Lyric Poetry and Poetics. Korea literary magazine. Una Finestra sulla Poesia della Corea Moderna, tradotta da Althea Volpe e edita da I Quaderni del Bardo di Stefano Donno. La rivista presenta la traduzione di dieci poeti coreani contemporanei tra i più significativi nel loro Paese, ed è arricchita da un apparato di critica letteraria dove vengono riportate testimonianze di chi ha vissuto la Guerra di Corea. Un focus interessante quello riguardante lo status delle donne durante la guerra, tra abusi e violenze (riportate nei dati anche), paragonato a quello di altre recenti guerre, come quella tra Russia e Ucraina. A seguire ci sarà la Premiazione dei vincitori e finalisti del Premio di Poesia e Narrativa Europa in versi e in prosa.Domenica 26 maggio 2024ore 10:15 - Poesia in movimento: un ponte tra poesia, scienza e natura.Il consueto appuntamento del fine settimana immersi nella natura, quest’anno con la passeggiata voltiana di Camnago Volta in collaborazione con l’Associazione Sentiero dei Sogni. ore 18 - La poesia: una forma d’arte senza confini.A Villa Sormani Marzorati Uva, si conclude il weekend di Europa in Versi con un dialogo poetico tra il pubblico e i poeti con intervento di Roberto Galaverni. Martedì 28 maggio 2024ore 17 - La poesia messicana contemporanea. Incontro con il poeta, narratore, saggista Marco Antonio CamposL’appuntamento finale della XIV edizione del Festival avrà luogo nella sede milanese del Consolato Generale del Messico con protagonista il poeta, narratore e saggista Marco Antonio Campos in dialogo con Emilio Coco, poeta e traduttore.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Sabina Colloredo "IEO Book Club"
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Sabina Colloredo "IEO Book Club"
Sabina Colloredo"IEO Book Club"Il Circolo delle Storiehttps://www.ieo.it/it/SCIENCE-IN-SOCIETY/Le-nostre-iniziative/Book-Club/Tra i primi progetti di questo 2024, anno del trentennale dell’Istituto, IEO presenta il Book Club – Il circolo delle storie, nato dal cuore della scrittrice e paziente Sabina Colloredo.A muovere l’iniziativa è la convinzione che le parole giuste fanno stare bene e che le storie sono spesso terapeutiche e possono generare, appunto, un circolo di emozioni e memorie – e di divertimento, se capita - che avvolge, unisce, rende parte di una comunità ricordandoci che non siamo soli.Come funziona IEO Book Club?Una volta al mese viene proposto il titolo di un libro da leggere (con un ventaglio di storie e generi per tutti i gusti) e viene contemporaneamente comunicata la data per incontrare online la/lo scrittrice/scrittore. Questo incontro è una tavola rotonda in cui lettori e autori sono insieme protagonisti, e condividono momenti di serenità e riflessione.Come partecipare a IEO Book Club?Partecipare è semplice, basta acquistare il libro e dedicarsi il tempo per una buona lettura, per poi collegarsi il giorno dell’incontro e condividere spunti e domande.Sabina Colloredo vive e lavora a Milano. È scrittrice, traduttrice e copywriter. Appena può, trasloca nelle Marche, nella sua casa in cima alla collina, dove continua a fare in allegria e senza fretta le cose più importanti: crescere le figlie e scrivere i suoi libri, romanzi, racconti e poesie per ragazzi. Ha pubblicato finora una quarantina di libri, tradotti in numerosi Paesi esteri e due romanzi per adulti, per editori come Nord, EL, Einaudi Ragazzi, Carthusia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Giovanni Tesio "Anche gli alberi cantano"
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Giovanni Tesio "Anche gli alberi cantano"
Giovanni Tesio"Anche gli alberi cantano"Le piante in poesiaInterlinea Edizioniwww.interlinea.comPer chi ama la natura delle piante ecco un’antologia “vegetale”, dalle radici alle foglie, dal fiore al frutto, che propone gli omaggi di alcuni dei maggiori poeti e poetesse del Novecento: da Eugenio Montale a Andrea Zanzotto, da Luciano Erba a Tonino Guerra, da Antonella Anedda a Vivian Lamarque e Alda Merini, nel solco di una tradizione letteraria che partendo da Cicerone e passando per Boccaccio e Leopardi arriva fino ai giorni nostri. Nella convinzione che, come scriveva Henry David Thoreau, «ben poco si può sperare da una nazione che abbia esaurito la propria matrice vegetale».L'agricoltore avveduto pianta degli alberi di cui non vedrà mai il frutto: e un grand'uomo non pianterà le leggi, le istituzioni, l'ordinamento dello Stato?Giovanni Tesio (1946), già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi (per Interlinea, nel 2014, La poesia ai margini e nel 2020 La luce delle parole), una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Ha curato per Einaudi la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (1991); più recentemente la conversazione con Primo Levi, Io che vi parlo (2016), e più recentemente ancora, presso Interlinea, un altro volume di considerazioni su vita e opera di Levi, Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018). Sempre presso Interlinea un pamphlet in difesa della lettura, della letteratura e della poesia, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? (2012), un “sillabario” intitolato Parole essenziali (2014), la raccolta di poesie Piture parolà (2018) e ha curato le antologie Nell’abisso del lager (2019) e Nel buco nero di Auschwitz (2021). La sua attività poetica, dopo esordi lontani, è sfociata nella pubblicazione di un canzoniere in piemontese di 369 sonetti, intitolato Vita dacant e da canté (Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, Torino 2017), poi seguito da due titoli editi da Interlinea, Piture parolà (2018) e Nosgnor (2020). È stato per trentacinque anni collaboratore di “La Stampa” (un’attività che lo ha portato a una scelta delle molte interviste scritte nel tempo, pubblicata da Priuli & Verlucca con il titolo Essere piemontesi, 2024). Nel 2020, presso Lindau, è uscito il suo primo libro narrativo. Gli zoccoli nell’erba pesante e sempre per Lindau il volume La poesia in gioco (2023), che con Nel bosco dei libri (2024) intende comporre una sorta di dittico.Fa parte del comitato scientifico del Centro Novarese di Studi Letterari ed è tra i fondatori e direttori della collana di poesia “Lyra”. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Costanza Torricelli "Educazione finanziaria e indipendenza economica: un percorso per superare divari di genere"
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Costanza Torricelli "Educazione finanziaria e indipendenza economica: un percorso per superare divari di genere"
Costanza TorricelliMemoria Festival, Mirandolawww.memoriafestival.itEducazione finanziaria e indipendenza economica: un percorso per superare divari di genere26 Maggio 2024 ore 18:00Educazione finanziaria e indipendenza economica: un percorso per superare divari di genereCon Costanza Torricelli e Andrea LandiIl divario di genere è una questione che va affrontata in più ambiti, occupazionale, di accesso allo studio, di politiche famigliari. La docente di metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie Costanza Torricelli e il docente di economia degli intermediari finanziari Andrea Landi suggeriscono come un’adeguata educazione finanziaria, volta al conseguimento dell’indipendenza economica, possa essere uno strumento efficace per combatterlo.In collaborazione con l’associazione Donne in CentroCostanza Torricelli, professore ordinario di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie, è direttrice del Centro Studi Banca e Finanza dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Ricercatore Associato del Center for Research on Pensions and welfare Policies, (Collegio Carlo Alberto, Torino). È stata consigliere di amministrazione in Banca Aletti e Banco BPM, ora in Anima Holding. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche di economia e finanza, si occupa attualmente di scelte finanziarie delle famiglie e temi di finanza sostenibile.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Isabella Blum "La vita segreta delle iene" Marcus Baynes-Rock
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Isabella Blum "La vita segreta delle iene" Marcus Baynes-Rock
Isabella Blum"La vita segreta delle iene"Marcus Baynes-RockAdelphi Edizioniwww.adelphi.itAlla scoperta dell’animale più odiato, temuto, aborrito... e più simile all’uomo.Prefazione di Elizabeth Marshall ThomasTraduzione di Isabella C. BlumIn Verdi colline d’Africa, Hemingway racconta di avere centrato con un colpo di fucile, durante un safari in Kenya, una iena, e di aver sentito poi la sua guida apostrofarla rabbiosamente «ermafrodita, divoratrice di morti ... faccia furba da cane bastardo sempre voltata indietro». Tratti che riassumono un pregiudizio diffuso ovunque le iene si siano insediate: ovunque, tranne che a Harar, «metropoli» etiope d’altura dove non è raro vederle aggirarsi quiete per le strade, mentre gli abitanti offrono loro cibo per farne attrazioni turistiche. A lungo Marcus Baynes-Rock ha frequentato le iene di Harar, fino a stabilire con loro una progressiva, stupefacente intimità; e nel dar conto delle innovative acquisizioni delle sue ricerche sul campo getta nuova luce anche sull’ancestrale avversione che gli uomini manifestano nei loro confronti. Baynes-Rock risale infatti a quel lungo e remoto periodo dimenticato, in cui i nostri antenati furono per le iene prima oggetto di predazione e poi avversari nello scavenging: l’atto di mangiare i resti di un animale ucciso da altri – termine oggi eufemizzato e ridotto a descrivere la cosiddetta «ripulitura» delle carcasse. Una rimozione che cancella una parte immensa della storia evolutiva, quella che ha dato inizio alla trasformazione dell’uomo in predatore e sovrano della catena alimentare. Da questa illuminante e schiacciante premessa, Baynes-Rock sa trarre una memorabile lezione etologica e, rovesciando ogni prospettiva, riesce a renderci quasi familiare un animale ostile e alieno. Così, come scrive Elizabeth Marshall Thomas nella sua ammirata prefazione, leggendo queste pagine a ognuno di noi verrà da pensare: «Se conoscessimo tutti gli animali come lui conosce le iene, salveremmo il mondo».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Giulio Spagnol "Charlie palla di cannone"
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Giulio Spagnol "Charlie palla di cannone"
Giulio Spagnol"Charlie palla di cannone"Mondadori Editorewww.mondadori.itCharlie ha nove anni, è senza braccia e senza gambe ed è inchiodato a una sedia a rotelle. È esposto a ogni sorta di sevizie. E la vita è uno strazio, uno strazio che però si apre alla rivolta e alla consapevolezza. Niente di più semplice per Charlie, all'anagrafe Carlo Campo, che trasformarsi in una palla di cannone, e liberarsi dall'attrito del corpo e dell'Io. Lo aiutano, nella sua ascesi, la solitaria e depravata Alix, attrice berlinese in cerca di vendetta; il Capoclasse, tormentato enfant prodige, grassoccio e poeta; l'aristocratica Livia, suo fuoco e supplizio. Non ci sono maestre che possano fermare il progredire della ribellione, né c'è preside capace di volgere in repressione la propria indifferenza. Del resto Charlie è tutt'altro che indifeso contro il mondo: ha saputo maturare una consapevolezza filosofica che esplode in chirurgico eloquio e lo trasforma in leader di una setta di bambini discepoli. Favola folle, danza macabra, spericolata speculazione filosofica e scientifica, "Charlie Palla di Cannone" mette in scena l'insofferenza di anime tormentate e ribelli che hanno la faccia di ragazzini scatenati. Da tempo non si leggeva una narrazione così intrisa di crudeltà e sgomento, sempre a due passi dal comico e dall'assurdo, dal cinismo drammatico del delirio quotidiano (la scuola è in effetti la scuola pubblica così come la conosciamo) e dallo scatto surrealista di una spiccata sensibilità apocalittica.Giulio Spagnol è nato a Varese nel 1992. Ha studiato filosofia a Milano e neuroscienze al Magdalen College di Oxford. Nel 2022 ha fondato la rivista letteraria “Galápagos”. I suoi racconti sono usciti su “Nazione Indiana”, “Machina” e “Pastrengo”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Mariangela Galatea Vaglio "Afrodite"
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Mariangela Galatea Vaglio "Afrodite"
Mariangela Galatea Vaglio"Afrodite"La verità della deaGiunti Editorewww.giunti.itPensiamo di conoscere bene Afrodite, o Venere per gli antichi Romani. Cosa può avere da dirci che non sappiamo una divinità vanitosa e frivola, dea della bellezza e dell’amore, moglie fedifraga di Efesto, amante di Ares e Hermes? Tuttavia, questa altro non è che una minima parte della verità, e Afrodite non è molto contenta di essere sempre stata sottovalutata e raccontata in modo sbagliato. Per questo motivo, ha deciso di prendere la parola e di narrare la sua versione della storia. Mariangela Galatea Vaglio rielabora con creatività e originalità i miti su Afrodite, dando finalmente voce a una dea fino a questo momento guardata in modo superficiale, e con uno stile coinvolgente e ironico racconta tutte le epoche in cui è stata venerata, i suoi appassionanti amori umani e divini, i suoi scontri con le altre divinità. Quella di Afrodite è una vicenda lunga come la storia del mondo e le sue tante vite sono tutte accomunate da una sola cosa: la volontà di essere libera, come il suo potere di antica dea e forza primordiale della natura richiede, e di combattere per l’amore.Mariangela Galatea Vaglio (Trieste, 1972) vive e lavora a Venezia. Docente, giornalista, autrice di racconti e saggi storici, cura la pagina Facebook Pillole di Storia, seguita da circa cinquantamila persone, e il blog Il nuovo mondo di Galatea, con cinque milioni di visitatori. Tra i suoi volumi di maggior successo: Didone, per esempio (Ultra, 2014), Socrate, per esempio (Ultra, 2018), Teodora, la figlia del circo (Sonzogno, 2018), Cesare, l’uomo che ha reso grande Roma (Giunti, 2020), Teodora, i demoni del potere (Piemme, 2022). Ha firmato inoltre L’italiano è bello (Sonzogno, 2017), una guida divulgativa della lingua italiana.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Tommaso Melilli "Perché andiamo al ristorante?"
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Tommaso Melilli "Perché andiamo al ristorante?"
Tommaso Melilli"Perché andiamo al ristorante?"Dialoghi di Pistoiawww.dialoghidipistoia.itDomenica 26 maggio, ore 17:00Teatro BologniniDialoghi di PistoiaTommaso Melilli "Perché andiamo al ristorante?"I ristoranti esistono da più di due secoli e mezzo, ma – contrariamente a ciò che racconta una famosa leggenda – sono stati inventati ben prima della Rivoluzione Francese, e per un motivo molto semplice: perché servivano. La borghesia europea aveva bisogno di un nuovo tipo di luogo: aperto a tutti, o quasi, non sgradevole, non necessariamente costoso, ma retto da alcune semplici regole. Un luogo dove incontrarsi con persone sconosciute, per capire se era il caso approfondire la conoscenza. I ristoranti, i piatti, i menu, le prenotazioni e le recensioni erano in origine un elegantissimo pretesto per decidere, durante la cena, se valeva la pena di rivedere la persona seduta davanti a noi: per fare affari, per inventare cose nuove, o per provare ad amarsi. Tommaso Melilli, chef e scrittore ci accompagna in una sorta di analisi antropologica sul perché andiamo al ristorante, una delle attività che più amata e praticata, ma perchè lo facciamo?Tommaso Melilli è chef e scrittore. Da quattro anni cura sul Venerdì di Repubblica la rubrica di ricette “Pentole e parole” ed è uno dei fondatori deL’Integrale. Rivista di pane, vino e cultura. Scrive inoltre per l’edizione francese di Slate. In Italia ha pubblicato per Einaudi I conti con l’oste (2020) non un libro di cucina ma di cucine e delle persone che ci vivono e della loro vita oscura per chi non è del mestiere, e Cucina aperta (66thand2nd, 2024). In Francia nel 2018 è uscito il libro Spaghetti Wars, un personal essay scritto «sul fronte» dei conflitti di appartenenza e identità legati a quello che mangiamo, e nel 2025 pubblicherà per Stock il nuovo volume dedicato al tema della conferenza.È chef e co-proprietario di Gloria, a Milano, dopo avere lavorato per molti anni in Francia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Carlo Fortunato "L'orto delle erbacce"
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Carlo Fortunato "L'orto delle erbacce"
Carlo Fortunato"L'orto delle erbacce"Note di etnobotanicaTarka Edizioniwww.tarka.it“Carlo Fortunato racconta in queste pagine anche di piante oggi considerate “fastidiose” come ad esempio diverse specie erbacee quando ci invadono orti e frutteti, scoprendone caparbiamente doti poco conosciute. […]Attraverso le sue osservazioni l’orto si arricchisce di nuovi e inattesi alleati, buoni da mangiare,  sinergici alle piante tradizionalmente coltivate,  spesso utili per riportare antichi profumi nelle stanze  delle nostre case di campagna senza trascurare  le loro capacità curative e di controllo di parassiti  e malattie delle piante.Dalla prefazione di Angelo Ranzenigo, Direttore del Giardino Botanico “Bellotti”, AlessandriaOsservare la Natura con attenzione  e serenità, ascoltando ciò che ha da dire, ciò che vuole dimostrare, ci riconduce  al territorio, ci riavvicina agli ambiti e agli affetti – di ieri e di oggi – dell’eterna vicenda umana. Una particolare immagine, soprattutto, mi ha spinto a riflettere.Un giorno mi sono trovato a passare accanto a ciò che restava di un orto abbandonato, ora riconquistato dalle erbacce. Secondo la nostra moderna concezione utilitaristica, sarebbe classificabile come luogo di trascuratezza e degrado, mentre invece è l’esito di una evoluzione del tutto ordinaria nell’ottica della Natura.Dove c’è degrado degli ambienti purtroppo c’è (o c’è stato) sempre lo zampino dell’Uomo: le erbacce non hanno colpa.Ma, in buona sostanza: cosa saranno mai queste “erbacce”?Per molti, tutto ciò che negli ambienti vissuti dalla civiltà non sia considerato ortaggio o pianta ornamentale; per altri, ogni vegetale selvatico di cui non si sia ancora accertata una qualche utilità per l’Uomo. Vediamo, dunque, come le erbacce siano anch’esse parte di questo nostro “orto”, e costituiscano una risorsa – ma anche una cultura – da scoprire e valorizzare.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Manuel Bonomo Morzenti "Abu Avrahàm"
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Manuel Bonomo Morzenti "Abu Avrahàm"
Manuel Bonomo Morzenti"Abu Avrahàm"Incontrarsi oltre la storiaEnrico Damiani Editorewww.enricodamianieditore.com«Due popoli nemici, riuniti in salotto, ridevano».Una famiglia araba e una ebraica si incontrano oltre la storia, nel nome di un unico padre.Abu Avrahàm è una kunya, un nome arabo che lega il padre al proprio primogenito. Conferisce rispetto. Ma qui è un enigma, per certi versi una vergogna: un padre arabo – Abu – è unito indissolubilmente a un primogenito ebreo – Avrahàm. La storia li separerà per sempre, ma nulla potrà contro le discendenze arabe ed ebraiche, che un giorno si incontreranno tra le brevi pause di un conflitto.Quando si aprono le porte della sala arrivi di un grande aeroporto italiano, il mondo, anzi, i due mondi di Yussuf – quello arabo e quello ebraico – si fermano un istante. Un istante lungo un secolo, fatto di pregiudizi, soprusi, dolori e ferite all’apparenza non rimarginabili. Fatto di pietre e di abbandoni, di partenze e di ritorni, di incubi e silenzi che paiono non lasciare alcun varco. Ma lì, nel momento in cui l’emozione mette al tappeto anche il più saldo di tutti, il muro che ha separato due famiglie si sgretola per rivelare le incredibili somiglianze, il rispecchiarsi stupito di rami generati dallo stesso albero.A partire dall’epopea di un patriarca capace di superare ogni confine, seminando discendenza da entrambi i lati della stessa terra, si snoda il racconto commovente dell’incontro fra i suoi figli e nipoti, che, titubanti e coraggiosi, rimettono in circolo il sangue comune, più umano dell’ideologia e più potente della guerra.Manuel Bonomo Morzenti è docente, giornalista, scrittore e viaggiatore. Attualmente insegna inglese in un liceo di La Spezia. Ha scritto per l’edizione bresciana del “Corriere della Sera” occupandosi di cultura, immigrazione, viaggi e montagna. Ha pubblicato Germogli africani (SVI 2011), una ricerca linguistica svolta sul campo in Karamoja nel Nord dell’Uganda, il diario di viaggio Gelataio a Bombay (Gam 2014), in cui racconta l’esperienza di lavoro al bancone di una gelateria nella capitale indiana, e il saggio Nel segno della cometa. Brescia e Betlemme: storia di una amicizia (Gam 2020), che ricostruisce la storia delle relazioni tra le due città gemellate.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Francesco Poli "L'ironia è una cosa seria"
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Francesco Poli "L'ironia è una cosa seria"
Francesco Poli"L'ironia è una cosa seria"Strategie dell'arte d'avanguardia e contemporaneaJohan & Leviwww.johanandlevi.comCogliere la componente ironica nelle opere d’arte visiva sembra un gioco scontato. La storia abbonda di artisti che hanno usato questo ingrediente con palesi intenti satirici, grotteschi, paradossali o in modo clamorosamente provocatorio, per giungere talvolta a una banalizzazione del suo ruolo sovversivo.Volendo andare più a fondo, però, esiste una modalità più sottile, complessa e concettuale che opera sul piano della forma prima ancora che su quello dei significati più immediatamente decifrabili. Dove meno ce lo aspettiamo possono nascondersi trame sotterranee che richiedono un secondo sguardo, perché l’ironia è spesso intessuta fra le maglie dell’opera che abbiamo davanti quando non è addirittura radicata nell’attitudine dell’artista.Scopriamo, poi, che anche in quegli autori in cui la provocazione sembra più esplicita e finanche gridata, come Cattelan o Koons, comprenderne tutte le sfumature e le ragioni è un’operazione che richiede dei distinguo.Dal sovvertimento dei canoni accademici compiuto dagli impressionisti, attraverso gli esiti conturbanti del Surrealismo, fino alle indebite appropriazioni postmoderne, Francesco Poli riconosce all’ironia dignità accademica e accetta la sfida di mostrare come questa assuma una funzione cruciale nelle diverse tappe delle avanguardie e dell’arte contemporanea. Ma, ancora più importante, fornisce la chiave di lettura per decriptare il dispositivo ironico, affinché possa sprigionare tutta la sua carica distruttiva e innovatrice.Francesco PoliInsegna Arte e Comunicazione all’Università di Torino. Ha curato numerose mostre in musei, spazi pubblici e privati e collabora con il quotidiano La Stampa oltre che con riviste specializzate. Tra le sue pubblicazioni, Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale (1997), Il sistema dell’arte contemporanea (1999), La scultura del Novecento. Forme plastiche, costruzioni, oggetti, installazioni ambientali (2015), Il pittore solitario. Seurat e la Parigi moderna (2017) e Modigliani. Una vita per l’arte (2018).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Marco Turati "Porte Aperte Festival"
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Marco Turati "Porte Aperte Festival"
Marco Turati"Porte Aperte Festival"www.porteapertefestival.itPAF – PORTE APERTE FESTIVAL 2024Musica, scrittura e fumettoCREMONA | 23 – 26 MAGGIO 9^ EDIZIONEGiunto alla sua 9^ edizione, nel contesto di Cremona città d’arte e della musica, il PAF è un festival “diffuso”, ideato da un’associazione di agitatori culturali cremonesi, che punta a valorizzare le energie della città e del territorio, per offrire un’occasione di incontro e confronto con altre esperienze provenienti dall’intero panorama nazionale. Oltre 50 appuntamenti nell’arco di quattro giorni, che si svolgeranno in 3 location importanti della città, strategiche per la loro ubicazione nel centro storico e per la prossimità al tessuto sociale, culturale ed economico locale.I Cortili di 2 splendide dimore storiche faranno da cornice agli incontri diurni: Palazzo Affaitati, Palazzo Guazzoni Zaccaria, mentre gli appuntamenti tardo pomeridiani e serali, oltre ai concerti, si terranno all’interno del Cortile Federico II, adiacente alla magnifica Piazza del Comune, che quest’anno li ospiterà nelle serate di venerdì e sabato. Il tema che quest’anno accompagnerà quattro giorni ricchi di incontri è “mappe”.La relazione tra luoghi e persone rappresenta una delle molteplici espressioni con cui si può praticare concretamente la cittadinanza. Esistono mappe dei luoghi e dei vissuti. Mappe geografiche, storiche, economiche, ma anche mappe relazionali e mappe emotive, che intrecciano i fili delle esistenze di chi abita e vive gli spazi, come in un grande macramè, dove tutte le unicità compongono in fondo una grande mappa di comunità, necessaria per imparare a conoscerci, riconoscerci e valorizzarci reciprocamente.Dentro a queste trame, in un’epoca di esaltazione della competizione e dell’individualismo, il PAF proverà ad incrociare storie, vissuti ed esperienze utili per sentirci tutti più simili, meno soli e più vicini.   MUSICA Venerdì 24 maggio Frida Bollani Magoni e Sabato 25 maggio Paolo Jannacci, che riproporrà i cavalli di battaglia del padre e alcuni monologhi dal marcato taglio di impegno civile. Le aperture saranno affidate ai giovani artisti PAILLE e IZAYA. Da venerdì a domenica i live di Cheriach Re, LinFante e Koomari.SCRITTURATra gli altri, verranno presentate le opere di Samuele Cornalba, Antonio Franchini, Ilaria Gaspari, Ginevra Lamberti, Marco Lodoli, Romana Petri, Ilaria Rossetti, Davide Sapienza, Marco Steiner, Rocco Tanica, William Wall. Inoltre, Alessandro Cattelan con Matteo B. Bianchi e Gianmario Pilo presentano Accènto edizioni.   READING Sabato 25 maggio l’attore Fabrizio Gifuni interpreterà “Un certo Julio”, omaggio a Julio Cortázar e Roberto Bolaño. Domenica 26 maggio Federica Fracassi chiuderà la manifestazione presso il Cortile Federico II leggendo estratti della “Trilogia della Città di K” di Agota Kristòf, proposto per riflettere sugli orrori della guerra e sulle contraddizioni dell’animo umano. FUMETTO All’interno del ricco panel di artisti, oltre a Bianca Bagnarelli, segnaliamo Venerdì 24 maggio i due incontri con Frekt insieme a Luca Albanese, e agli autori della rivista Revue Dessinee Italia. Sabato 25 maggio l’illustratrice e fumettista Sakka insieme alla digital content creator Violetta Rocks.  ARTE CONTEMPORANEADomenica 26 maggio avrà luogo l’incontro con Sara Manfredi, tra le fondatrici del progetto di public art CHEAP.  IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Giovanni Catelli "Invasione"
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Giovanni Catelli "Invasione"
Giovanni Catelli"Invasione"Storia e segreti dell'attacco russo all'UcrainaPaesi Edizioniwww.paesiedizioni.it17:00 - 18:00Porte Aperte Festival, CremonaVenerdì 24 maggio 2024Giovanni Catelli, ospite del Festival"Invasione"Questo libro ricostruisce nel dettaglio la progressiva preparazione alla guerra da parte della Federazione Russa. Lo fa attraverso lo sguardo attento e profondo dell’autore: da oltre vent’anni corrispondente nei Paesi ex sovietici, testimone diretto della Rivoluzione arancione, della rivolta di Piazza Maidan e dell’occupazione russa del Donbass."Il 24 febbraio 2022 è una data che ha segnato uno spartiacque storico, un prima e un dopo, tra un passato ora tutto da rileggere e un presente tutto da affrontare, per un futuro in cui nulla sarà più come prima. Non è un caso che quella data, e ciò che l’ha preceduta, resta oggetto di feroce dibattito, e che la propaganda del Cremlino continui a insistere sulla propria versione di quello che è accaduto nei mesi e anni precedenti all’invasione lanciata contro l’Ucraina, come se a riscriverne le origini diventi meno crudele, meno ingiustificata, meno folle.Giovanni Catelli ricostruisce con cura ciò che ha portato a quella che, come ricorda fin dal titolo, è una «invasione», la prima in Europa dopo il 1945. La guerra della Russia contro l’Ucraina è iniziata molto prima del 2022, ed è stata sognata, pensata e preparata addirittura molto prima del 2014, anno in cui Vladimir Putin ha ordinato l’annessione della Crimea e l’invasione degli «omini verdi» nel Donbass."Anna ZafesovaGiovanni CatelliCremonese, scrittore e poeta, esperto di cultura e geopolitica dell’Europa orientale. Suoi racconti sono apparsi in numerose testate, tra cui Il Corriere della Sera, Nouvelle Revue Française, Nazione Indiana, L’Indice dei Libri. Tra le sue pubblicazioni Camus deve morire (Nutrimenti, con prefazione di Paul Auster, tradotto in 7 lingue) e Parigi, e un padre (Inschibboleth, candidato al Premio Strega 2021). Corrispondente di Eastjournal, cura la pagina culturale Café Golem, collabora con Panorama e Doppiozero.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Lodovico Festa "Freddo al cuore"
3d ago
Lodovico Festa "Freddo al cuore"
Lodovico Festa"Freddo al cuore"Marsilio Editoriwww.marsilio.itNella vasca “fanghi” del depuratore di Peschiera Borromeo affiora il cadavere di Paolo Ettorri, già sindaco di Corsico, poi impegnato per il Pci milanese in mille incarichi pubblici. Un incidente? Quasi sicuramente un omicidio. Una lettera sembra coinvolgere nell’uccisione Alberto Rosci della Lega delle cooperative. Ma anche i pm milanesi, ancora immersi nell’indagine “Mani pulite”, hanno dubbi sull’accusa. Siamo nel settembre del 1994, in pieno governo Berlusconi, dal Palazzo di Giustizia parte un avviso agli interlocutori più amici di Botteghe Oscure. Ma come indagare in una comunità travolta dai tanti avvenimenti nazionali ed esteri di quegli anni? Da Lugano, dove è andato a lavorare anche per dissensi con il suo partito, viene richiamato a Milano Mario Cavenaghi, l’ingegnere a lungo presidente della Commissione probiviri lombarda del Pci, organo delegato a vigilare sulla moralità degli iscritti e sulle questioni riservate del partito. Cavenaghi, compagno di studi e di impegno politico di Rosci, non può non aiutare un vecchio amico, e si ritrova così coinvolto in un’indagine che, utilizzando anche reti di relazioni cementate ormai più dalla nostalgia che dall’ideologia, svela, a partire dall’assassinio di Ettorri, imprevedibili trame che hanno radici nell’ultradecennale insediamento della criminalità organizzata nel Sud-Est milanese.Lodovico Festa(Venezia, 1947), giornalista e scrittore, ha lavorato negli anni Settanta e Ottanta in organizzazioni della sinistra a Milano. Tra i fondatori del Foglio, ha scritto diversi saggi di politica e tre gialli con protagonista Mario Cavenaghi: La provvidenza rossa (Sellerio 2016), La confusione morale (Sellerio 2019) e Addio Milano bella (Guerini 2020). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Gaia Cottino "Cavallette a colazione"
3d ago
Gaia Cottino "Cavallette a colazione"
Gaia CottinoDialoghi di PistoiaSabato 25 maggiowww.dialoghidipistoia.itCavallette a colazioneI cibi del futuro tra gusto e disgustoUtet Libriwww.utetlibri.itPerché il solo sospetto di poter ingerire della farina di grillo ci chiude la bocca dello stomaco? E perché invece ciò non accade con dei gamberoni alla piastra? Semplicemente abbiamo appreso determinati gusti (e disgusti) in famiglia e in società. Eppure, l’emergenza climatica e le disparità sociali legate a un sistema produttivo che si sta rivelando sempre meno sostenibile richiedono un rapido cambio di rotta. La sfida che ci si pone dinanzi è quella di ripensare la nostra educazione alimentare, nella prospettiva di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e garantire una più equa distribuzione delle risorse. Ecco, dunque, che sulle tavole imbandite iniziano a far capolino i cosiddetti novel foods: insetti, cactus, meduse e alghe non saranno più solo ingredienti di un paese lontano o di un audace menù stellato, ma potrebbero presto entrare in pentola insieme ad altri cibi che consideriamo “buoni da mangiare” diventando parte a tutti gli effetti della nostra dieta quotidiana. Tuttavia, davvero è possibile “imparare” dei nuovi gusti? Per l’antropologa Gaia Cottino ciò può avvenire riflettendo sulle ragioni della nostra riluttanza a nutrirci con determinati cibi che invece in altre parti del mondo vengono consumati normalmente: zuppa di alghe, insalata di medusa allo zenzero, tacos ripieni di cactus stufati, lepidotteri fritti in pastella… I nostri gusti sono innanzitutto disgusti per il gusto degli altri, un modo per distinguersi e affermare la propria identità. Ma l’uomo è per sua natura un animale nomade e questo suo continuo spostarsi rende ogni confine – anche culinario – valicabile. Rivalutando i nostri criteri di selezione dei (dis)gusti come è successo in passato con mais, pomodoro e patate, presto potremmo imparare anche noi ad assaporare con piacere una grigliata di cimici d’acqua giganti o una tazza di Cavallette a colazione.Gaia Cottino è ricercatrice e docente di Antropologia culturale presso l’Università di Genova, specializzata sui temi del cibo e delle politiche locali e globali in materia di agricoltura, orticoltura e nutrizione. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il peso del corpo. Un’indagine antropologica dell’obesità a Tonga (2022) e Verso monte. Nuove mobilità e culture del cibo nelle Alpi Occidentali (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Davide De Luca "Città in Note"
3d ago
Davide De Luca "Città in Note"
Davide De LucaDirettore Fondazione Artea"Città in Note"La musica dei luoghiCuneo, dal 22 al 27 maggio 204www.fondazioneartea.orgDirezione artistica, Claudio Carboni con Carlo MaverLuoghi e suoni in simbiosi perfetta. Anche i parchi e i giardini di Cuneo si aprono a sei giorni di grande musica  Città in note. La musica dei luoghi, giunta quest’anno alle sua 4° edizione, sarà una nuova esperienza totalizzante all’insegna della musica e dell’arte, che coinvolgerà il pubblico in oltre 30 appuntamenti con protagonisti più di 350 artisti, in 6 giorni di concerti, talk, performance e workshop alla scoperta della bellezza dei luoghi di Cuneo. Una proposta che spazierà dalla musica classica al pop, dalla world music all’elettronica, dal jazz alla contemporanea, con eventi site specific che porranno i linguaggi della musica in relazione allo spazio permettendo, così, di scoprire il grande patrimonio architettonico e naturale del capoluogo della provincia Granda. Novità 2024 il programma Note di Verde, realizzato con Società Orticola del Piemonte, progetto spin-off del “Festival del Verde” di Torino con l’intento di costruire un percorso dedicato alla scoperta e valorizzazione dei giardini e parchi pubblici e privati della città.Si rafforza, inoltre, il coinvolgimento con le scuole e le istituzioni musicali del territorio, che con la loro proposta culturale di alta qualità troveranno in “Città in note” un palcoscenico ideale per presentare il meglio dei giovani talenti della musica del futuro. Non mancheranno poi due fiori all’occhiello dell’attività concertistica della città di Cuneo: l’orchestra sinfonica Bartolomeo Bruni e, per la prima volta, la Società corale città di Cuneo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Marco Ferrari "Alla rivoluzione sulla Due Cavalli"
3d ago
Marco Ferrari "Alla rivoluzione sulla Due Cavalli"
Marco Ferrari"Alla rivoluzione sulla Due Cavalli"con ritorno a Lisbona 50 anni dopoEditori Laterzawww.laterza.itCinquant’anni fa Victor e Vasco partirono da Parigi alla volta di Lisbona per assistere al trionfo della Rivoluzione dei garofani. Cinquant’anni dopo tornano sulle strade di Lisbona alla ricerca di un nuovo sogno per ricominciare. La storia di una generazione che insegue la possibilità di un mondo diverso a bordo di una Due Cavalli.Un libro di culto da cui è stato tratto un film di grande successo, vincitore del Festival di Locarno.Il 25 aprile 1974, una data che pare ormai lontana anni luce, avvenne in Portogallo un fatto straordinario: sulle note di Grândola, vila morena di José Afonso, un gruppo di ufficiali dell’esercito diede avvio a una rivoluzione che pose fine alla più longeva dittatura d’Europa, durata quarantasette anni, dieci mesi, ventiquattro giorni e qualche ora.I fiori nelle canne dei fucili, simbolo della Rivoluzione dei garofani, furono un momento di speranza per un’intera generazione che, dopo il golpe del Cile del 1973, le feroci repressioni in Grecia, il fallimento della Primavera di Praga del 1968 e la guerra del Vietnam, vedeva finalmente trionfare i propri ideali. Furono in molti, come i protagonisti di questo libro Victor e Vasco, a partire da ogni parte d’Europa per assistere, almeno una volta nella loro vita, al trionfo della rivoluzione. Ma ogni viaggio, anche o soprattutto se fatto su una mitica Due Cavalli, senza navigatori e fuori autostrada, è un’avventura, un tragitto fatto di incontri, inconvenienti e sorprese per «seppellire i tiranni con una risata».Cosa resta oggi di quel viaggio iniziatico? Lo scopriranno i lettori che ritroveranno Victor e Vasco cinquant’anni dopo ancora sulle strade di Lisbona, sempre alla ricerca di un nuovo sogno per ricominciare. Come se la gioventù fosse un’eterna nostalgia.Marco Ferrari, giornalista e scrittore spezzino, ha esordito nella narrativa nel 1988 con il romanzo Tirreno (Editori Riuniti), a cui hanno fatto seguito: I sogni di Tristan,Grand Hotel Oceano eTi ricordi Glauber per Sellerio; La vera storia del mitico undici per Ponte alle Grazie; Cuore Atlantico e Morire a Clipperton per Mursia; Le nuvole di Timor per Cavallo di Ferro; Sirenate per Il Melangolo; Un tango per il duceper Voland; Rosalia Montmasson. L’angelo dei Mille per Mondadori.Con Arrigo Petacco ha firmato Ho sparato a Garibaldi e Caporetto per Mondadori. Per Laterza è autore di Mare verticale. Dalle Cinque Terre a Bocca di Magra, L’incredibile storia di António Salazar, il dittatore che morì due voltee Ahi, Sudamerica! Oriundi, tango e fútbol.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.