ONE MORE TIME di Luca Casadei

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Storie di vita raccontate da personaggi che le hanno vissute pienamente. In One More Time Luca affronta, insieme ai suoi ospiti, la rinascita passando dai fallimenti. L’host è Luca Casadei, 45 anni, nato a Parigi. È un talent scout, esperto di comunicazione. Nel 2008 ha creato una professione ad una nuova generazione di artisti: i content creator, costruendo community di milioni di persone, facendoli diventare un media. Nel 2020 fa nascere un editoriale digitale, Defhouse (la rivista “Cioè” in versione contemporanea, 100% made in internet) oggi conta oltre 50 milioni di fan.

Vanessa Ferrari, una cannibale di medaglie della ginnastica artistica
22-07-2022
Vanessa Ferrari, una cannibale di medaglie della ginnastica artistica
Vanessa Ferrari, la stella più luminosa della ginnastica italiana, racconta senza filtri la sua carriera a One More Time, ripercorrendo i problemi psicologici scaturiti da una carriera come la sua, i problemi alimentari e il coronamento del sogno di una vita, fino alla possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024. Nella puntata racconta i primi successi: “Nel 2004, ai Campionati Europei Juniores, ho vinto le prime medaglie importanti, sia di squadra che individuali. Lì ho iniziato a capire che potevo fare tanto per questa disciplina. Agli Europei del 2006 abbiamo vinto l’oro in squadra, è stata la prima volta nella storia, poi ai Mondiali ho vinto l’oro individuale: non è stato facile, dalla ragazzina normale che ero, sono passata ad essere un fenomeno mediatico”. Le difficoltà affrontate: “In palestra era sempre più brutto: prime delle Olimpiadi ci pesavano ad ogni allenamento e dovevamo dimagrire ogni giorno. Era impossibile, infatti ho iniziato ad avere problemi alimentari. Quando sono iniziate le Olimpiadi avevo paura del peso che avevo alla mattina, non delle gare. Questa cosa non era normale, mi ero abituata a vomitare ogni volta che mangiavo perché mi sembrava di ingrassare. Sono stata in cura per più di un anno, poi sono riuscita a uscirne”. Sulle Olimpiadi di Parigi 2024 l’atleta azzurra conferma i rumors: “Non escludo nulla, se starò bene fisicamente perché no?”.
Fabrizio Biggio, la mia vita dopo I Soliti Idioti
10-06-2022
Fabrizio Biggio, la mia vita dopo I Soliti Idioti
Fabrizio Biggio, comico, conduttore e attore conosciuto dal grande pubblico anche per il sodalizio artistico con Francesco Mandelli con cui ha raggiunto la grandissima popolarità grazie al duo comico de I Soliti Idioti, si racconta in questa puntata di One More Time.Gli inizi della carriera artistica: “Ho iniziato con i fumetti. Dopo aver condotto un programma per una piccola tv locale, Mtv mi chiama per un provino. È stato un disastro. Passano sei mesi e non mi chiamano, allora creo un fumetto: io che aspettavo la loro telefonata e la mia vita che nel mentre diventava un disastro. Dopo due settimane mi chiama MTV: “ti vogliamo incontrare”. L’inizio con i Soliti Idioti: “Ho conosciuto Francesco Mandelli a MTVMad e abbiamo iniziato a scrivere degli sketch comici. Primo giorno di set, iniziamo a girare: è stato l’idillio, mi sembrava di girare con lui da sempre. Ci capivamo al volo. Il successo arriva nel 2009 con la terza serie e ci volevano per farne 2 film. Incassiamo 25 milioni al botteghino”.La fine del duo comico de I soliti Idioti: “Dopo i film, da un’operazione artistica siamo diventati un prodotto commerciale. Eravamo riconosciuti come quelli volgari. Non abbiamo saputo gestire la nostra arte, l’abbiamo data in pasto a chi ci voleva far dei soldi. A un certo punto decidiamo di fare il terzo film “La solita commedia - Inferno”, nel 2015. Un flop. Va malissimo e anche tra me e Mandelli le cose non andavano bene e lì son venuti fuori tutti gli attriti tra di noi, non ci siamo più parlati. In quella situazione ho sbagliato, ho tenuto tutto dentro, ma poi sono scoppiato. Ci separiamo, ma non c’è mai stata la forza o la voglia di risolvere”.
Mario Volanti, com’è nata Radio Italia
27-05-2022
Mario Volanti, com’è nata Radio Italia
Mario Volanti, musicista, compositore e speaker radiofonico, fonda nel 1982 RADIO ITALIA SOLOMUSICAITALIANA. Decidendo così, di rispondere all’avanzata esterofila nel comparto musicale radiofonico di quegli anni.In questa puntata parla degli inizi e della fondazione di Radio Italia: "Ero insofferente: devo fare la radio. Mi chiama un'ascoltatrice affezionata e mi dice che il suo socio vuole fare una radio. Incontro Franco Borgonovo e fondiamo Radio Italia. La cosa stava diventando seria: nel ‘91 siamo diventati la prima radio d’Italia”.L’attentato: “Alle 4 del mattino mi chiama la polizia “deve venire subito, c’è stato un attentato: una bomba in radio”. Mi alzo e volo in radio, entro e non c’era più niente: bruciato tutto.Il rapporto con gli artisti: “Mi confronto con gli artisti dal punto di vista musicale. Uno dei primi con cui ho consolidato un bel rapporto è Enrico Ruggeri. La prima intervista Laura Pausini l’ha fatta con me, come anche Bocelli o Gigi D’Alessio. Ho ricevuto anche dei no: Gianni Morandi me ne ha fatta una sporca. Avevamo fissato il live nel nostro Music Place. Il giorno prima mi dicono “sicuro che domani Gianni Morandi verrà in Radio Italia?! A me risulta che sarà dalla De Filippi ad Amici”. Non è possibile, penso, avevamo preparato tutto. Alla fine abbiamo dovuto annullare tutti gli inviti. L'ho cancellato dalla mia vita. Poi siamo diventati di nuovo amici per la pelle”.
Danny Lazzarin, i muscoli che fanno business
20-05-2022
Danny Lazzarin, i muscoli che fanno business
La passione per il fitness «Ho iniziato ad allenarmi a sedici anni e a lavorare nella stessa palestra in cui mi allenavo, ma pensavo che non potesse essere una professione reale. Ho realizzato che più tempo perdevo a capire cosa fare, più opportunità mi sfuggivano di mano».La carriera da imprenditore e le difficoltà iniziali «non uscivo la sera e non giocavo alla playstation, per me la mia azienda e farla fiorire era tutto». La rapida ascesa subisce una battuta d’arresto quando Danny risulta indagato per corruzione «Un giorno un importante cliente mi chiama, dicendomi che in un articolo di giornale risultavo indagato per corruzione insieme ad altre imprese funebri. L’ho scoperto così. Tutte le aziende del settore a Padova erano indagate, una situazione molto grave. Era il momento in cui mi stavo facendo conoscere sui social, avere già popolarità ha peggiorato le cose. Tutto sommato ero tranquillo, son sempre stato attento alla legalità e alla burocrazia. Lo stesso ospedale ha confermato che io non c’entravo nulla. Da quel momento sono uscito da quel mondo, ma lo avrei fatto comunque». L'esplosione sui social e il successo imprenditoriale «Il fitness è sempre stata la mia passione, ho dunque ideato uno studio di consulenze su allenamenti e diete, ho aperto 3 palestre e acquisito un brand di scarpe per l’allenamento. Oggi lo studio di consulenze fattura circa 1.5 milioni di euro/anno, ma io mi sto dedicando molto ai contenuti sul web per il mio pubblico».
Valeria Graci, vado da sola
15-04-2022
Valeria Graci, vado da sola
Gli esordi a Scaldasole • "Katia frequentava i laboratori come spettatrice, da fan... Decidiamo di fare qualcosa insieme, decidiamo di parodizzare le pubblicità... La gente impazzisce..." • Il successo con Zelig Off • "Finiamo a Mtv Comedy lab e in contemporanea arriva Colorado Caffè...e da lì la terza opportunità con Zelig... Inizia il viaggio che è durato tantissimi anni" • Il rapporto con Katia Follesa "Ho un ricordo speciale dei nostri 10 anni insieme... Insieme a Katia abbiamo vissuto delle cose pazzesche... Veramente tante cose e ancora oggi se ci mandiamo un messaggio ridiamo ancora come matte! Però nella vita accadono cose, subentrano interferenze, si ha voglia di fare scelte diverse e la loro non gestione ha fatto sì che alcune cose non accadessero, ci ha permesso di proseguire singolarmente... Io non ho mai sostituito Katia" • La fine del rapporto "Se potessi tornare indietro mi incazzerei come una bestia perchè sono state fatte scelte sbagliate... Alcune cose le ho lasciate correre perché non avevo voglia di prendere in mano la situazione e ciò ha fatto sì che si sgretolasse la situazione... In un momento tanto delicato avrei voluto che lei fosse più presente" • La vita da mamma e la rinascita come artista "Ma quanto rompe sta maiala...si riaccende la lampadina dell'artista...abbiamo fatto questi video e io ho interpretato Peppa Pig... Mi chiama Ricci "devi andare in Parlamento"... Il primo servizio di Striscia è stato una bomba"